In carcere truccatrici e regia per il confronto Leosini-Varani

5 Febbraio 2016

TERAMO. Uno studio televisivo attrezzato nei locali che ogni mattina ospitano le lezioni dei detenuti-studenti, al primo piano del carcere teramano di Castrogno: qui Franca Leosini ha registrato la...

TERAMO. Uno studio televisivo attrezzato nei locali che ogni mattina ospitano le lezioni dei detenuti-studenti, al primo piano del carcere teramano di Castrogno: qui Franca Leosini ha registrato la puntata di “Storie maledette” andata in onda ieri sera con l’intervista in esclusiva a Luca Varani, l’avvocato pesarese di 38 anni condannato in appello a vent’anni per aver fatto sfregiare con l’acido la fidanzata Lucia Annibali. La trasmissione è stata registrata a metà gennaio.

Nel locale trasformato in uno studio, con tanto di truccatrici e regia mobile, Varani ha risposto alle domande della conduttrice in un pomeriggio iniziato alle 15 e concluso alle 20 con la sorveglianza degli agenti di polizia penitenziaria che sono rimasti a vigilare all’esterno del locale. Un lungo faccia a faccia, dunque, con tante ore di registrazione che successivamente sono state montate per la trasmissione di ieri sera. Ma la troupe di “Storie maledette” è tornata in carcere anche il giorno successivo all’intervista, per registrare immagini della giornata quotidiana di Varani all’interno del penitenziario: l’avvocato è stato ripreso durante l’ora d’aria, mentre fa attività nella palestra del carcere e mentre lavora nel centro smistamento prodotti alimentari di Castrogno.

Sull’intervista la procura di Pesaro, che ha condotto l’inchiesta sul caso, ha aperto un fascicolo per capire chi abbia autorizzata visto che sulla vicenda processuale deve ancora pronunciarsi la Cassazione. Secondo il procuratore Manfredi Palumbo è grave «che si raccolgano in tv le sue dichiarazioni che potrebbero avere, anzi avranno, sicuramente valenza processuale».(d.p.)

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