In mostra inquietudini e aspettative di De Nicola, Mucci e Nicolai

8 Ottobre 2022

PESCARA. Cosa hanno in comune i giovani artisti Caterina De Nicola, Marco Pio Mucci e Valerio Nicolai? Appartengono alla stessa generazione, creano grandi aspettative per i possibili traguardi che...

PESCARA. Cosa hanno in comune i giovani artisti Caterina De Nicola, Marco Pio Mucci e Valerio Nicolai? Appartengono alla stessa generazione, creano grandi aspettative per i possibili traguardi che potranno raggiungere con le loro opere e condivideranno uno spazio espositivo per tre mesi. Sono loro i protagonisti di Expectations, progetto curato da Massimiliano Scuderi e promosso dalla Fondazione Zimei nello spazio culturale A Sud di Pescara. L’esposizione, che aprirà i battenti domani alle 18 e sarà visitabile fino al 7 gennaio 2023 su prenotazione, ruota intorno alle aspettative, non solo quelle legate al futuro dei tre artisti coinvolti, ma anche a quelle «riconducibili alle inquietudini di un momento storico che trova fondamento nel timore del rapporto tra noi e l’altro», evidenzia il direttore artistico Scuderi. «Sulla base di una caratterizzazione generazionale che li lega e che si riversa diversamente, con elementi estetici e simbolici, nella loro produzione artistica, queste tre personalità rappresentano criticità e potenzialità di un’epoca caratterizzata da veloci cambiamenti».
Caterina De Nicola viaggia attraverso l’eterogeneità di forme e discipline, con un "mash-up" che dalla pittura arriva alla musica, passando per la scultura, l’installazione, la fotografia e la performance. Marco Pio Mucci tra pittura e divagazioni avanguardistiche, nei suoi disegni e quadri ad olio realizzati appositamente per la mostra pescarese, mette in campo una figurazione monocroma che contribuisce alla costruzione di un’epica autobiografica. E ancora Valerio Nicolai tra figurazione e astrazione, ispirandosi ai romanzi classici, articola il suo linguaggio visionario indagando il rapporto tra opera d’arte e realtà, in cui lui copre il ruolo di intermediario. La mostra si avvale, inoltre, del contributo di un quarto artista, Marco Pace, autore del catalogo della mostra, realizzato sotto forma di fumetto di fantascienza in cui i tre autori sono protagonisti di un futuro distopico.