In mostra l’arte digitale in pixel di Mario Bi

Trenta opere elaborate sullo smartphone in esposizione a Pescara
PESCARA. Arte digitale al Museo delle Genti d'Abruzzo. Trenta nuove opere di Mario Bi in anteprima da domani nello spazio arte del Polo Museale in via del Bagno Borbonico (Museo delle Genti d'Abruzzo). In esposizione anche il Murales che dà il titolo all'intera mostra, Densitas Lusi. Impatto cromatico, costruzioni geometriche e ricerca della purezza formale rappresentano il filo comune ai lavori dell'artista pescarese pioniere nella tecnica del pix out: scomposizione/rielaborazione dell’immagine digitale sullo schermo di uno smartphone. Un genere di indagine visuale che distingue l'autore per originalità nel panorama contemporaneo. La mostra, curata da Mariano Cipollini, presenta una studiata selezione di oltre trenta elaborazioni (stampa su tela di cotone, stampa su pannelli) di svariate dimensioni, dai più contenuti 50x50, ai polittici combinati, anche, per gradazione di colore, al Murales di cinque metri per 1,70. «Ogni mio lavoro», ha detto Mario Bi, «nasce come una sorta di action painting, senza un'idea tanto meno un disegno prestabilito, una sorta di trance. Con l'eventualità che venga rimaneggiato nel tempo, fino a quando a mio giudizio non raggiunge la perfezione formale e cromatica; solo allora decido di estrarlo dallo schermo e stamparlo». «Il mio vantaggio sul pittore di una tela è proprio quello», aggiunge, «sono io a decidere quale quadro tirare fuori, la mia stanza-archivio è nello spazio virtuale di una memoria digitale». Mario Bi, classe 1954, è esperto di web design applicato alla comunicazione e alla moda, appassionato collezionista di arte contemporanea e da alcuni anni esplora con crescente trasporto (e riscontro critico) le velocissime potenzialità espressive del pixel attraverso lo smartphone. Scrive il curatore Cipollini: «La genesi del lavoro di Mario Bi sotto molti aspetti ha del singolare. Un viaggio intrapreso in sordina, generato dalle necessità narrative sedimentate nel tempo e le fascinazioni esercitate dal mezzo utilizzato per esprimerle. Densità stratificata rilevabile fra la diretta relazione che il segno, rimodellato, esercita sulla costruzione geometrica e gli interventi apportati dall'artista nella stesura finale dell'opera». La mostra che si inaugura domani, alle 18 è allestita nelle sale del polo museale del Museo, coordinato da Alessandra Moscianese. Il percorso espositivo rientra nelle programmazioni promosse dal consiglio d’amministrazione del polo museale, diretto da Letizia Lizza. “Densitas lusi” sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, sabato e domenica dalle 16 alle 20, con ingresso libero.
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