In un libro la rivolta di Castelli contro la tassa sulle maioliche

26 Novembre 2016

PESCARA. Oggi alle ore 17.00 nell'ambito del, al Museo Paparella Treccia di Viale Regina Margherita a Pescara, sarà presentato il libro "La rivolta di Castelli" di Elso Simone Serpentini, Artemia...

PESCARA. Oggi alle ore 17.00 nell'ambito del, al Museo Paparella Treccia di Viale Regina Margherita a Pescara, sarà presentato il libro "La rivolta di Castelli" di Elso Simone Serpentini, Artemia Edizioni. Un romanzo storico che riporta le lancette del tempo a trecento anni fa, al 3 agosto dell'anno 1716, a Castelli. Qui i cittadini, non solo i vasari e i maiolicari contrari a che il Marchese della Valle Siciliana, Don Ferdinando Paolo Alarçon y Mendoza, si appropriasse di tutti i proventi dell’odiata tassa sulle maioliche, si rivoltarono contro gli uomini in arme inviati a far rispettare un’imposizione ritenuta ancor più ingiusta di tanti altri balzelli. La tassa sulle maioliche, che il Marchese della Valle Siciliana voleva esigere interamente a proprio beneficio, era un vero e proprio attentato per l'economia delle tante piccole botteghe artigiane già costrette ad affrontare un difficile momento economico e un mercato diventato asfittico.

Erano insopportabili anche la durezza e la crudeltà di Don Girolamo Oddoni, Erario del Marchese, chiamato sprezzantemente “il gobbo di Isola”, che a suo nome e per suo conto affliggeva con una continua esazione di tasse e di balzelli e rinchiudeva nelle sue carceri indistintamente colpevoli e innocenti, rei e testimoni, tenendoli alle catene a morire di stenti. Quando, quel 3 agosto 1716, si presentarono a Castelli gli uomini del Marchese, una masnada di sgherri, scherani, sbirri e briganti calabresi, per sottomettere i riottosi Reggenti dell'Università e i popolani renitenti all'obbedienza e alla sudditanza, la ribellione scattò inesorabile. Gli uomini del Marchese vennero respinti, sconfitti, sbaragliati, gli scontri furono aspri e cruenti e la vittoria arrise, almeno momentaneamente, ai castellani, guidati dal loro artista ceramista più rinomato e destinato alla celebrità: Francescantonio Grue. Il ricordo della ribellione è restato nei secoli, a testimoniare l'ansia di riscatto di una comunità che trovò la forza di opporsi all'ingiustizia e a chi voleva imporla con la prepotenza e con l'imperio. Il libro viene presentato nell’ambito della quinta edizione dell'Autunno Culturale ideata dall'avvocato Loris Di Giovanni della Pro Loco di Pianella, responsabile provinciale cultura dell'Unpli. Interverrano Augusto Di Luzio, presidente della Fondazione Paprella Treccia, il presidente provinciale dell'Unli Nazareno Di Giovanni e il presidente della Pro Loco Ostia Aterni Gaetano Ranalli. L'attrice Franca Minnucci e l'autore del romanzo si alterneranno in letture sceniche del testo.