Incontri al “Braga” tra note e parole

2 Aprile 2022

Presentazione del saggio di Artese su un processo dell’Inquisizione a Civitella

TERAMO. Un processo per eresia contro innocui commedianti celebrato dall’inquisizione diocesana teramana nel nuovo saggio dello storico Luciano Artese.
Il volume, dal titolo Maxima Heresis Suspicione. Spettacoli popolari e inquisizione in una diocesi tra Marche e Regno. Civitella del Tronto 1569, è stato appena pubblicato dalla casa editrice teramana Ricerche&Redazioni e sarà da questa presentato oggi a Teramo, all’interno della rassegna “Musica & Libri al Braga”, organizzata insieme al Conservatorio Gaetano Braga di Teramo.
L’incontro è in programma alle 17.30 nella nuova sede del Braga, al civico 14 di corso San Giorgio, nel palazzo Inps.
Con Luciano Artese, già autore del saggio L'Abruzzo teramano nel tardo Medioevo e in Età moderna, dialogherà lo storico Alessio Basilico. A precedere la conversazione il preludio musicale affidato ai chitarristi Valerio Massaro e Chiara La Cara, che su strumenti dell’Ottocento eseguiranno le Variazioni per due chitarre op. 48 “Sulla Follia di Spagna” di Matteo Bevilacqua.
Caratteristica della rassegna ideata dall’editore Giacinto Damini e dalla direttrice del Braga Tatjana Vratonjic è infatti la proposta di conversazioni su libri pubblicati da Ricerche&Redazioni e finora mai presentati in città (perché novità o volumi pubblicati durante la pandemia), ognuna preceduta da brevi introduzioni musicali ispirate dall’epoca a cui il libro si riferisce.
Maxima Heresis Suspicione, novità fresca di stampa, propone l’avvincente resoconto del processo dell’inquisizione diocesana del Vescovado di Teramo contro una commedia rappresentata a Civitella del Tronto nel 1569 e apparsa offensiva del sentimento religioso. La rappresentazione teatrale si era tenuta per celebrare la liberazione dall’assedio francese del 1557. Scrive Artese nel saggio introduttivo: «Il tribunale vescovile di Teramo ritenne la commedia sospetta di eresia e gli attori blasfemi, il vicario vescovile raccolse le testimonianze e imbastì le basi di un processo inquisitoriale che vedeva al centro i figli di alcune delle famiglie più in vista della cittadina».
Ingresso libero fino a esaurimento posti, con obbligo di super green pass e mascherina Ffp2. (afu)
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