Incontro sul fine vita con il giudice Billi

9 Settembre 2021

Domani a Montorio, presentazione-dibattito sul libro del magistrato sul caso Cappato

MONTORIO AL VOMANO. «Il principio di legalità è un principio fondamentale e l’inerzia del legislatore non può e non deve ricadere su noi magistrati, e men che meno sulle famiglie di chi non è più in grado di scegliere per il proprio fine vita». Questo il principio alla base del libro Soli nel fine vita. Il caso Cappato e la necessità di una legge, scritto da Marco Billi, giudice del tribunale dell’Aquila, edito da Edizioni Mondo Nuovo di Pescara. Il testo nasce dall’attenta analisi che Billi, napoletano di nascita ma abruzzese di adozione, ha fatto riguardo al notissimo caso di Fabiano Antoniani, dj Fabo, rimasto tetraplegico dopo un incidente stradale. Fabo, dopo anni di sofferenza, aveva scelto di morire con il suicidio assistito in una clinica svizzera il 27 febbraio del 2017. Ad accompagnarlo in questo suo ultimo viaggio c’era il radicale Marco Cappato, che il giorno successivo si autodenunciò, “costringendo” la Procura di Milano ad accusarlo di aiuto al suicidio. Il processo arrivò fino alla Consulta e si concluse con la sua assoluzione. Da qui parte la riflessione del magistrato sulla necessità di colmare il vuoto legislativo esistente.
Domani, alle 18, il libro sarà presentato in un incontro-dibattito nel Chiostro degli Zoccolanti a Montorio al Vomano: oltre all’autore Marco Billi, interverranno Cosimo Napolitano, presidente dell’Ordine dei medici di Teramo; Antonio Lessiani, presidente dell’Ordine degli avvocati di Teramo; Maurizio Di Giosia, direttore Asl Teramo; Angela Di Girolamo, presidente sezione civile del Tribunale di Teramo; Biagio Di Giacomo, presidente dell’Associazione Monte d’Oro e Francesco Di Luigi, Assessore comunale di Montorio al Vomano. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Enzo De Dominicis. Ingresso con Green pass obbligatorio.