Jazz per L’Aquila Torna la maratona per Amatrice

L’AQUILA. Musica e solidarietà nella terza edizione del Jazz italiano per L'Aquila. Torna la kermesse, voluta dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, che nel 2015 ha portato nelle piazze...
L’AQUILA. Musica e solidarietà nella terza edizione del Jazz italiano per L'Aquila. Torna la kermesse, voluta dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, che nel 2015 ha portato nelle piazze aquilane 600 musicisti, per riaccendere i riflettori sulla città colpita dal sisma.
Sulla scorta dell'esperienza dello scorso anno, l'intero ricavato della manifestazione andrà alla popolazione di Amatrice, per un progetto di carattere culturale. Non a caso il programma, articolato su due giorni, si aprirà il pomeriggio del 2 settembre con un grande concerto di musica jazz, proprio ad Amatrice. In serata, il palcoscenico si sposterà all'Aquila, in piazza Chiarino, per un assaggio di concerti jazz. Il 3 settembre, dalle 12 a mezzanotte, andrà in scena la maratona musicale jazzistica con 600 musicisti italiani che si esibiranno in diciotto tra piazze, cortili storici, teatri ed angoli suggestivi della città. La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, con la sua imponente facciata in pietra a vista, farà sfondo al concerto finale.
«Una location suggestiva ed emozionante», l'ha definita il direttore artistico della manifestazione, Paolo Fresu, che l'ha preferita a piazza Duomo, dove si è tenuta la prima edizione della manifestazione. Sul palco il cantante, compositore e arrangiatore italiano Mario Biondi, una delle voci più intense e vibranti del panorama musicale italiano.
Ma il nutrito programma è ancora in fase di allestimento e riserverà ulteriori sorprese. «Avremo altri ospiti importanti», ha dichiarato il presidente del Comitato Perdonanza, Alfredo Moroni, presentando la manifestazione. «Sarà Paolo Fresu ad annunciare, in una conferenza stampa che si terrà a luglio, insieme al Comitato Perdonanza, i dettagli dell'evento dedicato all'Aquila e Amatrice.
Il Jazz per L'Aquila, che unisce non solo idealmente le due città colpite dal sisma, verrà replicato anche il prossimo anno, a conclusione di un ciclo di eventi che passano per il filo conduttore della solidarietà, della rinascita culturale e della prospettiva turistica».
All'interno del Jazz italiano per L'Aquila troveranno spazio villaggi per la promozione dei prodotti tipici del territorio, con il coinvolgimento attivo di “Tipici dei parchi”, che allestirà delle isole dedicate alle tipicità locali. Anche Federalberghi sta predisponendo, per l'occasione, appositi pacchetti turistici. Più articolata, rispetto al 2016, la raccolta fondi nelle diciotto location scelte per i concerti jazz, ma il Comune conta di raccogliere contributi sostanziosi anche dagli sponsor privati che vorranno aderire al progetto.
«All'Aquila arriveranno oltre 100mila persone», fa sapere Moroni, «una stima tarata sulla campagna promozionale che stiamo avviando con il Mibac, e che varcherà i confini nazionali, e sul coinvolgimento di nomi importanti del jazz e della musica popolare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
