Jovanotti: Parigi è nei nostri cuori non cambiamo le nostre abitudini

MILANO. «Non cambieremo abitudini, le rafforzeremo, saremo migliori, saremo più attenti, ma non smetteremo di voler essere liberi». Lo scrive Lorenzo Jovanotti in un lungo intervento intitolato “Je...
MILANO. «Non cambieremo abitudini, le rafforzeremo, saremo migliori, saremo più attenti, ma non smetteremo di voler essere liberi». Lo scrive Lorenzo Jovanotti in un lungo intervento intitolato “Je suis Paris” pubblicato sulla sua pagina facebook, accompagnato da una foto che lo ritrae con la sua band e alcuni collaboratori, «quelli che avrebbero potuto essere al Bataclan a suonare a lavorare o a sentire qualcuno che suona».
«Scrivo queste righe per unirmi al dolore e allo sgomento di tutti. Il mio pensiero», si legge nel post del cantante, «va a chi ha perso una persona cara. L'obiettivo di questi attentatori è la Libertà, è il multiculturalismo, è la società aperta, la civiltà, la modernità, il progresso, la democrazia, l'uguaglianza, le cose di cui Parigi è un simbolo fortissimo».
E poi la musica: «La musica è Parigi più di ogni altro posto perché la musica a Parigi c'è tutta e c'è per tutti. Sono disorientato e triste, ma convinto che gli attentatori non vinceranno mai».
La capitale francese «è dove il progresso della civiltà ho sempre pensato che dovesse tendere, e quando oggi diciamo “Je suis Paris” è perché quel modello instabile e di certo non granitico è il migliore che c'è, perché permette l'esistenza delle differenze, permette alle identità di affermarsi nella libertà, agli individui di crescere e alle comunità di esistere».
«Oggi il dolore e lo sgomento, domani l'impossibilità di dimenticare e tutte le misure necessarie da adottare e i sistemi da rafforzare, ma già da subito rimettersi in cammino verso la prossima partita di calcio, la prossima passeggiata, il prossimo concerto da andare a sentire».
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