Kenny Barron e Blake: incontro da non perdere stasera al Pescara Jazz

PESCARA. Tornano i grandi artisti internazionali al Pescara Jazz, festival organizzato e promosso dall’Ente Manifestazioni Pescaresi, con la direzione artistica del maestro Angelo Valori. Stasera al...
PESCARA. Tornano i grandi artisti internazionali al Pescara Jazz, festival organizzato e promosso dall’Ente Manifestazioni Pescaresi, con la direzione artistica del maestro Angelo Valori. Stasera al Teatro d’Annunzio saliranno sul palco Kenny Barron e Johnathan Blake, due artisti di fama mondiale, tra i più affermati in assoluto nel panorama del jazz contemporaneo.
Un incontro raro, suggestivo, imperdibile, che promette grande sintonia. Ci vorrebbe una discografia di decine di pagine per ripercorrere i cinquant’anni di attività di Kenny Barron perché, oltre all’attività come solista e band leader, Barron è stato uno dei più richiesti sideman del jazz moderno post-bop. Dotato di una tecnica fluida e di una delicata sensibilità per il voicing degli accordi, Kenny Barron è l’epitome del moderno pianista jazz, a suo agio tanto negli stili più tradizionali e semplici, quanto nei contesti più cerebrali. Nato a Philadelphia nel 1943, Barron si forma con Dizzy Gillespie con cui lavora dal 1961 al 1966. Il 1967 segnerà il suo primo anno di grande attività da leader, ma anche allora Barron non smetterà di lavorare come comprimario e collaborerà con Freddie Hubbard, Stan Getz, Yusef Lateef, Stanley Turrentine, Ron Carter e tanti altri titani del jazz degli anni ’60 e ’70. Dagli anni ’70 si dedica anche alla trasmissione della sua conoscenza del jazz alle nuove generazioni ed è stato un influente e rispettato docente della Rutgers University e della Juillard School of Music. Negli anni ’80 è molto attivo come solista e realizza album importanti come “Scratch” che vede Dave Holland al contrabbasso. Suona nella colonna sonora di “Fa’ la cosa giusta” di Spike Lee. Nel 2000 pubblica “Spirit Songs” che guadagna una nomination ai Grammy.“Book Of Intuition”, il suo disco del 2016 in trio con Jonathan Blake e Kiyoshi Kitagawa, spicca fra le 9 nomination ai Grammy della sua carriera. Nel 2020 ha pubblicato “Without Deception” in trio con Dave Holland e Jonathan Blake.
Johnathan Blake è uno dei più affermati batteristi della sua generazione per il suo stile completo e infinitamente versatile. Secondo John Murphy di NPR è «il modernista definitivo» e il suo talento per la composizione e la leadership riflette anni di esperienza in studio e dal vivo. Blake ha una lunga militanza nel Tom Harrel Quintet e nel Kenny Barron Trio e ha fatto tesoro della prolungata esposizione ai grandi del nostro tempo. Il suo drumming potente ed evocativo e la sua completezza artistica hanno lasciato una forte impronta sulla musica di astri nascenti del jazz.
