“Kintsugi”, il dopo sisma raccontato dai bambini

Dopo il Giffoni Festival arriva a Teramo il docufilm con i piccoli sfollati di Campli, Isola e Civitella
TERAMO. La rigenerazione del territorio teramano colpito dal sisma raccontata con le storie di tre undicenni.
Dopo l’anteprima al Giffoni Film Festival viene proiettato oggi nella multisala Smeraldo di Teramo il docufilm “Kintsugi” di Lorenzo Scaraggi, per l’iniziativa “Ben(i) tornati. Gesti quotidiani di rigenerazione”, organizzata da Acri e Assifero per la Giornata Europea delle Fondazioni. Presenziano alla proiezione (prevista per le ore 10) i giovanissimi protagonisti: Daniele Giovinazzo, di Isola del Gran Sasso, Angelo Lattanzi, di Campli, Cecilia Moscarini, di Civitella del Tronto. Con loro la presidente della Fondazione Tercas, Tiziana Di Sante, sindaci e dirigenti scolastici coinvolti nel progetto “RadiCI”, alunni delle scuole di Campli, Civitella, Isola. Il docufilm è stato prodotto dall’impresa sociale Con i Bambini in collaborazione con IF-Imparare Fare, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato da un’intesa tra Fondazioni bancarie rappresentate da Acri, Forum Terzo Settore, governo. Angelo, Daniele e Cecilia vivono in paesi del Teramano colpiti dal sisma del 2016, che ne ha aggravato lo spopolamento. I tre bambini negli anni hanno dovuto dire addio a molti compagni d’infanzia, trasferiti altrove, hanno visto sparire le attività ricreative, sfaldarsi le comunità. Le loro storie attraversano un percorso di rinascita, nel racconto di emozioni, sogni, amore per la propria terra. Come loro, centinaia di bambini hanno partecipato al cantiere educativo di RAdiCI nelle aree terremotate, che li ha portati a guardare e raccontare la realtà e ad elaborare le emozioni cono la musica, il cinema, l’arte, ricostruendo le proprie vite, come fa il Kintsugi, arte giapponese di riparare i vasi decorando le crepe con pittura d’oro. (afu)
