Kitera e Villalago trionfano nella doppia Giostra

SULMONA. Kitera e Villalago trionfano nella festa dei colori della 15esima Giostra d’Europa e della nona Giostra dei Borghi più belli d’Italia, per la prima volta, quest’anno condensati in un unico...
SULMONA. Kitera e Villalago trionfano nella festa dei colori della 15esima Giostra d’Europa e della nona Giostra dei Borghi più belli d’Italia, per la prima volta, quest’anno condensati in un unico evento: in una finale tutta greca, l’isola di KItera, abbinata a Villalago e al Sestiere di Porta Manaresca, con il cavaliere Alessandro Scoccione, ha avuto la meglio su Corfù, collegata al paese di Pettorano e al Sestiere di porta Filiamabili. Una finale tutta greca, che ricalca, però, la finale della Giostra di Sulmona e della Giostra dei Comuni, che si sono svolte nei giorni scorsi, nella quale a contendersi la vittoria sono stati i sestieri di porta Manaresca e porta Filiamabili, e che vede idealmente un’altra affermazione per il Sestiere rossoblù. Al terzo gradino del podio Cefalonia, abbinata a Bugnara e al Borgo di Santa Maria della Tomba e in gara con il cavaliere con Alessio Ricchiuti.
Anche ieri la pioggia ha rischiato di rovinare l’ultima delle tre Giostre dell’anno, disturbando lo svolgimento delle prime sette gare della giornata. Poi, però, su piazza Maggiore è tornato il sereno e lo spettacolo è ripreso sotto lo sguardo attento degli spettatori nemmeno ieri molto numerosi sugli spalti. Molto più nutrito, invece, il pubblico che ha assistito al passaggio del corteo dei circa 700 figuranti lungo le strade del centro storico cittadino, su balconi e terrazze, un corteo che parlava di confronto e integrazione Per la presenza di tradizioni e culture diverse, anche quelle di due dei profughi ospiti in città presenti nel corteo nelle vesti di armigeri.
Sono stati proprio loro a consegnate i palii al comune di Villalago che bissa il successo dello scorso anno nella Giostra dei borghi più belli d’Italia, e all’isola di Lefkata, che porta in Grecia il vessillo realizzato da Burghausen, vincitore della precedente edizioni. Dopo la premiazione, tutte le delegazioni ospiti si sono riunire sul campo di gara di piazza Maggiore per un sirtaki collettivo, fuori da ritmi e schemi, ma certamente sintesi di accoglienza e confronto multiculturale, al di là dei soliti cliché. Sull’importanza dell’integrazione hanno insistito molto anche le autorità che hanno assistito alla Giostra dalla tribuna d’onore. «Dedico questa Giostra ai profughi ospiti in città», ha detto il sindaco di Sulmona, Giuseppe Ranalli, invitando il pubblico all'applauso, «che si stanno integrando nella nostra comunità».
Analogo richiamo all’integrazione quello contenuto negli interventi del presidente onorario della Giostra, Domenico Taglieri, dell'assessore regionale Mario Mazzocca e del presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis. Ad assistere alla Giostra anche l’assessore comunale dell’Aquila, Maurizio Capri, insieme al presidente del Comitato organizzatore della Perdonanza, Alfredo Moroni, che hanno voluto sottolineare il legame tra la manifestazione aquilana e la Giostra sulmonese, come veicoli di integrazione e di promozione del territorio. Scende così il sipario sull'edizione 2015 delle Giostre sulmonesi.
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