L’amore secondo Shakespeare al Florian Espace

Pescara, in scena “Frammenti d’amor perduti” con gli allievi del laboratorio di Umberto Marchesani
PESCARA. Tempo di saggi al Florian Espace! Dopo l’evento che ha visto andare in scena i giovani attori dei laboratori di Teatrando, diretti da Emanuela D’Agostino in collaborazione con Zulima Memba e rivolti ai bambini e ai ragazzi delle scuole, dalle materne alle superiori, la settimana si conclude con il saggio finale dell’Atelier Espace, laboratorio teatrale rivolto ai “grandi”, diretto da Umberto Marchesani.
Stasera e domani sera alle ore 20.45 andrà in scena lo spettacolo Frammenti d’amor perduti, in cui si cimenteranno con William Shakespeare gli allievi “adulti” (dai 18 ai 40 anni) dei corsi teatrali del Florian. Sul palcoscenico saliranno Marco Aramini, Alessia Celentano, Barbara Cilli, Maria Elena Crusco, Diana Cupido, Beatrice di Domenica, Flores Flacco, Roberto Grosso, Ludovica Pennacchia, Claudia Scordella, Francesco Scordella, Camilla Spitilli e Tommaso Santagata.
«Alcuni di loro sono alla prima esperienza teatrale, altri avevano già frequentato l’Atelier Espace lo scorso anno», racconta Umberto Marchesani, che ha condotto il corso e che firma la regia del saggio di chiusura, «ma dopo le interruzioni forzate del lockdown questo è il primo anno che possa dirsi completo. Ed è una gioia perché attraverso le tecniche che qui affrontiamo come l’uso della voce, elementi di dizione, il corpo, nella sua gestualità e nello stare nello spazio scenico, le improvvisazioni e infine l'interpretazione dei testi, vediamo infine fiorire la personalità dei partecipanti, in alcuni casi con cambiamenti davvero eclatanti! È questa la soddisfazione più grande».
Frammenti d’amor perduti si compone di scene tratte dalle opere di Shakespeare intorno al tema dell’amore, nelle sue declinazioni diverse, da quello romantico di Romeo e Giulietta a quello filiale in Re Lear, da quello impossibilitato di Ofelia e Amleto, alle beffe d’amore delle Allegre Comari di Windsor.
La sala del Florian risuona ancora dell’entusiasmo, le risate gli applausi e la commozione dei genitori dei più giovani allievi, i piccoli attori che si sono misurati con il Malato immaginario di Molière e Il Mago di Oz, dandone una loro personale interpretazione e variazione. Oggi e domani, toccherà ai più grandi!

