L’enigma dell’arte in un libro di Massimo Pamio
PESCARA. Sarà presentato oggi alle 17.30, nella sede di Luoghi dell’Anima invia Campobasso, 13 a Pescara, il libro “Sensibili alle forme. Che cos’è l’arte” (Mimesis edizioni, collana Filosofie, 2019...
PESCARA. Sarà presentato oggi alle 17.30, nella sede di Luoghi dell’Anima invia Campobasso, 13 a Pescara, il libro “Sensibili alle forme. Che cos’è l’arte” (Mimesis edizioni, collana Filosofie, 2019 presentazione di Arnaldo Colasanti, 170 pagine, 18 euro), del saggista e poeta di Chieti, Massimo Pamio.
Il volume ha la struttura di un saggio-catalogo, affrontando nella prima parte l’antica interrogazione sull’origine dell’arte e sulla sua evoluzione contemporanea quale specchio magico, ma fedele della creatività umana nel terzo Millennio, attraverso venti paragrafi distribuiti in tre sezioni: “Morfogenesi, morfognosia e morfoestesia”,”Rappresentazione e metarappresentazione”; “Che cos’era l’arte”.
Nella seconda parte sono invece riportate 60 opere di artisti d’oggi, con una punta anche di colto divertimento da parte dell’autore che li presenta quali “visionari, metafisici, fisiologisti, perfezionisti, decostruttivisti, onirici, derealisti, universalisti” nel passare in rassegna la grande arte italiana dei nostri giorni, quando l’estetica «entra bella voragine del contemporaneo», per usare le parole di Arnaldo Colasanti. Voragine che genera il turismo culturale, fenomeno di massa degli ultimi decenni; ma che accredita, anche, l’Italia quale privilegiato terreno di coltura e sperimentazione d’ogni interrogativo sull’arte stessa.
Interverranno oggi alla presentazione (con filmati del regista Loris Ricci), Brigida Di Leo, storica dell’arte; Baldissera Di Mauro, già dirigente del settore cultura nella Regione Umbria, e Antonio Zimarino, critico d’arte.
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