L’incipit del libro
«A nessun uomo dovrebbe essere consentito il rischio di morire così, congelato di paura e senza alcuna possibilità di fare i conti con i proprio rimpianti. Ma è quello che sta capitando a me, ora, in...
«A nessun uomo dovrebbe essere consentito il rischio di morire così, congelato di paura e senza alcuna possibilità di fare i conti con i proprio rimpianti. Ma è quello che sta capitando a me, ora, in una manciata di secondi dilatati d'infinito, mentre resto fermo e la tastiera del mio computer, e la schermata con la home di Facebook, e la scrivania su cui è poggiato, e tutto quello che c'è sopra: un paio di penne Bic, il quaderno a quadretti con i miei appunti scritti in stampatello, la tazza con dentro il caffè; ogni cosa sta sussultando. E sono davvero io l'unico corpo non in movimento di tutta questa stanza che sembra scossa da un'orchestra demoniaca. Anzi, mentre tutto va giù, anche la sedia su cui sono poggiato, io invece mi sollevo. E' l'unica reazione che ho, quella di alzarmi».

