La “Barbara” ferma la prosa «Solo recital? Improponibile»

19 Ottobre 2020

Pescara. Valori (Emp): si va avanti, i lavoratori dello spettacolo possono e devono lavorare Basel (Florian): programmazione breve. Oliva (Immediato): navighiamo nell’incertezza

PESCARA . Parola d’ordine resilienza. Nello scenario di incertezza e continuo mutamento da recrudescenza Covid, gli organizzatori delle principali rassegne artistiche a Pescara si dicono pronti a rimodulare programmi e modalità dello spettacolo dal vivo.
Il teatro è luogo sicuro, conferma l’Agis-Associazione generale italiana dello spettacolo. Dalla ripresa delle attività di spettacolo (15 giugno) a inizio ottobre «si registra un solo contagio su 350mila spettatori, un settore in termini di sicurezza assolutamente virtuoso grazie alla professionalità degli operatori e al senso civico degli spettatori» si sottolinea nell’indagine. «Partiamo mercoledì al cinema Massimo come annunciato, con l’esclusiva italiana di Anika Vavic al pianoforte», afferma Lucio Fumo, presidente della Società del teatro e della musica “Luigi Barbara”. La storica società (tra i fondatori Ennio Flaiano) prevede due set per ogni concerto, non più di 200 spettatori per volta (la platea del Massimo è di mille posti) e abbonamento in 2 tranche, la prima da ottobre a dicembre. «Per la prosa bisognerà aspettare», dice Fumo, «un’intera stagione di recital con un solo attore non è proponibile né si può recitare con la mascherina e distanziati sul palco, inoltre non tutti gli attori e tecnici sono disposti a rischiare girando in tournée. Posticipiamo l'inizio delle attività a gennaio 2021».
«Per fortuna», osserva Angelo Valori, presidente dell’Ente Manifestazioni Pescaresi, «è stato confermato a 200 il numero massimo di spettatori per volta, ma si può derogare al Dpcm in proporzione all’ampiezza della sala fino al 40%. Altre regioni hanno già provveduto, ciò consentirebbe una ripresa della programmazione che altrimenti rischia di restare bloccata. Spettacoli per meno di 200 spettatori, nel caso di generi più di nicchia, non possono essere allestiti e molte realtà stanno annullando i cartelloni in attesa di tempi migliori». Valori, vice presidente di I-Jazz, l’associazione nazionale che unisce i più noti festival jazz italiani, non esita a ricordare di essere stati primi in Italia dopo il lockdowncon il suo Medit Voices ensemble, a ripartire con un concerto in streaming dal Porto turistico di Pescara. «Il mantra da condividere», aggiunge il maestro Valori «è che i teatri sono luoghi sicuri, artisti e lavoratori dello spettacolo possono e devono continuare a lavorare ed emozionare».
Realismo, coraggio, senso di responsabilità e tante idee è la formula applicata anche dal Florian Metateatro. Conferma la direttrice Giulia Basel: «Siamo pronti a rimodulare le nostre attività di produzione, tournée, residenze, formazione e proposte per il territorio. È dura, ma proprio per questo si è deciso di programmare con precisione fino a dicembre in attesa dell'evoluzione degli eventi». Del nebuloso periodo di emergenza approfitta Spazio Matta in via Gran Sasso, in fase di ristrutturazione e miglioramento dell'accoglienza. «Siamo preoccupati dalla curva crescente dei contagi ma vogliamo imparare a convivere con il Covid e continuare a lavorare, la cultura non può fermarsi», dichiara Annamaria Talone presidente della rete ArtistiperilMatta. «Per quanto il modo migliore di vivere lo spettacolo sia dal vivo, siamo in piena esplorazione di nuove modalità di fruizione altra dalla tradizionale visione frontale. Da sempre puntiamo a creare una comunità di spettatori aperta ai nuovi linguaggi».
«Malgrado le restrizioni il nostro Ur-Fest Il teatro della città, al Comunale di Popoli parte», conferma il regista Claudio Di Scanno, direttore del festival giunto alla terza edizione. «Potremo ospitare fino a 80 spettatori per volta e laddove possibile faremo doppio spettacolo. Il teatro è per definizione socialità e in momenti di restrizione è necessario coltivarla sopportando la crisi, ovvero non fermandosi». «Le risorse destinate alla cultura dalla legge regionale Cura Abruzzo sono ancora nebulose e noi siamo tra le realtà indipendenti, contiamo sul sostegno fondamentale di partner privati e navighiamo nell'incertezza», ricorda Edoardo Oliva anima del Teatro Immediato. «Se il peggio sarà passato puntiamo a rinascere d’estate, o tarda primavera, con la settima edizione de La cultura dei legami».