La casa rossa, l’epopea delle fornaci

23 Gennaio 2016

All’Aurum un convegno sulle fabbriche di laterizi nell’Abruzzo dell’800 e ’900

PESCARA. Inizia oggi alle 9.30 nella sala Tosti dell’ex Aurum a Pescara, il convegno “La casa rossa,-Fornaci, imprenditori e territorio nell’Abruzzo tra ‘800 e ‘900”. Sarà una giornata di studio con presentazione del volume degli atti e catalogo della mostra da un progetto di Loredana Rainaldi, a cura dell’Archivio di Stato di Pescara, coordinamento Angela Maria Appignani. «Sono state censite una settantina di località, e circa cento fornaci, in tutta la Regione gran parte delle quali utilizzava il forno di tipo Hoffmann in disuso dagli anni '60-'70», afferma Rainaldi che aggiunge: «La casa rossa è la casa della fornace. Costituisce l’emblema di quel riscatto sociale che, spesso, il fornaciaio-imprenditore esibisce quasi come l’appartenenza a un clan nel quale s’identifica anche attraverso il cromatismo costituito dal rosso della trama muraria, attraverso i fregi in terracotta delle facciate o con i vasi di agave del cancello. Rileggere il territorio attraverso il contributo che l’industria laterizia e i suoi imprenditori hanno apportato è anche acquisire la consapevolezza che il monumento industriale è un bene culturale che può e deve essere valutato in un’ottica di recupero conservativo e di tutela».

Sono previsti interventi di Eide Spedicato Iengo, dell’ università d’Annunzio di Chieti e Pescara (Note brevi sull’Abruzzo dall’Unità al secondo dopoguerra), Marcello Benegiamo, dell’Archivio di Stato di Chieti (La struttura industriale dell’Abruzzo tra Otto e Novecento), Loredana Rainaldi, studiosa di storia dell’industria laterizia (Costruire la città. Contesti produttivi del laterizio), Massimo Palladini, dell’Istituto nazionale di urbanistica (Verso la città capoluogo), Fernando Bellafante, genealogista e storico locale (Note storiche sulle famiglie fornaciare di Pescara), Piero Ferretti, di Italia Nostra (Le fornaci costiere abruzzesi tra passato e futuro), Roberto Orsatti e Aldo Giorgio Pezzi, della Soprintendenza alle belle arti e al paesaggio dell’Abruzzo (La tutela dell’archeologia industriale in Abruzzo: il riconoscimento dell’interesse culturale delle fornaci Franchi di Martinsicuro e Ciampoli di San Vito Chietino). Modera la discussione Raffaele Giannantonio, dell’università d’Annunzio.

Matteo Del Nobile

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