La Cenerentola rilancia il Marrucino

15 Ottobre 2017

L’opera di Rossini con la regia di Mirabella apre la Stagione lirica

CHIETI. Un appuntamento con la storia: due secoli fa, esattamente il 14 gennaio 1818, con l’opera lirica La Cenerentola di Gioacchino Rossini venne inaugurato il teatro Marrucino. Nell’anno del bicentenario è il dramma giocoso in due atti scritto dal compositore pesarese a soli 25 anni sul libretto di Jacopo Ferretti ad aprire la stagione lirica del Teatro teatino.
Michele Mirabella alla regia per il nuovo allestimento in scena venerdì 27 ottobre alle 20.30 e domenica 29 ottobre alle 17.30. Mirabella nel corso della sua lunga e poliedrica carriera – di regista, ma anche di autore e attore di teatro, radio, cinema e televisione, nonché di docente, saggista e giornalista – si è dedicato più volte all’opera lirica ed ha curato allestimenti nei principali teatri italiani. La direzione dell’Orchestra sinfonica del conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara è invece affidata a Gianna Fratta, che, distinguendosi in un ruolo che fino a poco tempo fa era quasi esclusivo appannaggio degli uomini, ha diretto le compagini musicali più prestigiose nel panorama internazionale ed è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana per i risultati ottenuti.
Nel cast vedremo David Ferri Durà (nel ruolo di Don Ramiro), Mauro Bonfanti (Dandini), Emilio Marcucci (Don Magnifico), Libera Granatiero (Clorinda), Rossella Giacchero (Tisbe), Beatrice Mezzanotte (Angelina, Cenerentola) e Roberto Lorenzi (Alidoro), mentre Fabio D’Orazio condurrà il Coro del Teatro Marrucino. Le scenografie di Alfredo Troisi realizzate da La Bottega Fantastica, insieme ai costumi di Arrigo, evocheranno le magiche atmosfere della celebre fiaba di Charles Perrault nella suggestiva cornice neoclassica del Marrucino, che da ben duecento anni non manca mai di affascinare i suoi spettatori.
Oltre ad essere il primo titolo in cartellone per la Stagione lirica 2017 – che prosegue il 24 e il 26 novembre con La Bohème di Giacomo Puccini e il 10 dicembre con Giove a Pompei di Umberto Giordano e Alberto Franchetti – La Cenerentola apre infatti i festeggiamenti per il Bicentenario del Teatro Marrucino. Una scelta non casuale visto che, secondo quanto è stato tramandato oralmente, fu proprio l’opera rossiniana a dare inizio nel gennaio 1818 alla storia del teatro teatino, che oggi la Deputazione Teatrale intende celebrare con un cartellone ricco di iniziative. Grandi concerti (Uto Ughi, Antonio Pappano, l’Orchestra Filarmonica del Lussemburgo), nuove produzioni, ma anche convegni, esposizioni e momenti d’approfondimento, segneranno le tappe di una lunga festa del teatro e della musica.
L’obiettivo della Deputazione teatrale, che lo ha ribadito ieri nella presentazione della Stagione, non è soltanto ripercorrere la prestigiosa vicenda artistica che ha reso il Marrucino fulcro e memoria tangibile della vita culturale abruzzese, ma anche coinvolgere il pubblico in una riflessione collettiva sul ruolo dello spettacolo dal vivo come paradigma dell’identità italiana e volano di sviluppo sociale. E per questa grande occasione lo storico teatro si è datoo una nuova veste: un nuovo logo e un nuovo progetto grafico che, coniugando tradizione ed innovazione, veicoleranno l’immagine del Marrucino e gli appuntamenti del suo Bicentenario al pubblico di sempre e a una platea – si spera, sempre più numerosa – di giovani e giovanissimi spettatori.