La ceramica come opera d’arte al Museo Acerbo

Inaugurata sabato a Loreto la nuova sezione con le creazioni di artisti contemporanei internazionali
LORETO APRUTINO. Loreto Aprutino all'attenzione del mondo dell'arte internazionale con il progetto No Man's Land in contrada Rotacesta, Luogo del Contemporaneo mappato dal Mibact e luogo privilegiato dell'utopia realizzabile teorizzato da Yona Fiedman: il rinnovamento della società attraverso l'arte e la cultura. Sabato l'apertura della nuova sezione dedicata alla ceramica d'arte contemporanea in un'ala del Museo Acerbo delle ceramiche di Castelli, nel cuore medievale del paese. Il primo nucleo espositivo del nuovo spazio gestito da Fondazione Nml presieduta da Mario Pieroni, presenta al museo Acerbo opere in ceramica realizzate da Alberto Garutti, Fabrice Hyber, Felice Levini, H. H. Lim, Donatella Spaziani. Pezzi artistici realizzati avvalendosi della maestria di Giuseppe Liberati, maestro ceramista di Villamagna già co-protagonista di molteplici collaborazioni al fianco di artisti contemporanei. «Il nuovo nucleo di opere» commenta Vincenzo De Pompeis, presidente della Fondazione Musei civici di Loreto «rappresenta un arricchimento per il nostro museo che conserva collezioni in maiolica castellana barocca e della prima metà dell'Ottocento di straordinaria importanza per la storia e l’arte del territorio. Con gli ingressi di stampo contemporaneo facciamo un balzo in avanti nel tempo mettendo a confronto modi di intendere l’arte ceramica molto distanti tra loro. Una maniera dialogante di guardare al futuro». Degli artisti internazionali presenti al taglio del nastro H.H. Lim, sino-malese da anni di base in Italia, autore di Curiosity killed the cat, un estintore in ceramica già presentato al museo Chini contemporary di Borgo San Lorenzo e ora esposto al museo Acerbo.
«Ho trasformato in opera d'arte un oggetto comunemente disprezzato ma presente ovunque perché ha una funzione importante», racconta Lim. Il titolo apparentemente nonsense “La curiosità uccise il gatto” vuole esprimere il conflitto che si genera alla presenza di un simile oggetto. «A una Biennale di Venezia», rivela l'artista, «partecipavo con una installazione che aveva quattro estintori attorno. Sulle prime abbiamo cercato di eliminarli rischiando così una multa salata dal servizio d'ordine. Così ho pensato di trasformarlo in oggetto d'arte e ne ho scoperto la bellezza nella sua discrezione: dal rifiuto all'apprezzamento, come per tutte le cose la ricerca ha bisogno di tempo». Dal museo fiorentino, luogo di ricerca artistica nel contemporaneo, arrivano anche i vasi con Mano e Piede di Mercurio, di Felice Levini, raffinate opere scultoree prodotte insieme al maestro Liberati. Dell'eclettico Hyber le ciotole modellate sui calchi dei sassi del bosco Nml . Di Alberto Garutti la versione ceramica della targa Tutti i passi originariamente realizzata in pietra della Maiella e collocata in permanenza, lo scorso anno, nel terreno Nml a Rotacesta e, in altro esemplare, al museo Maxxi dell'Aquila. Di Donatella Spaziani scarti di lavorazioni passate recuperate a oggetto d'arte. Il Museo Acerbo è in via Giacomo Acerbo 1, aperto con orario invernale 10-13, 16.30-18 di sabato e domenica. (j.f.)
