la commissione ORGANIZZATrice

SULMONA. «A narrare il mutare delle forme in corpi nuovi / mi spinge l'estro. O dèi, se vostre sono queste metamorfosi, / ispirate il mio disegno, così che il canto delle origini / del mondo si snodi...
SULMONA. «A narrare il mutare delle forme in corpi nuovi / mi spinge l'estro. O dèi, se vostre sono queste metamorfosi, / ispirate il mio disegno, così che il canto delle origini / del mondo si snodi ininterrotto sino ai miei giorni» (Ovidio, Metamorfosi, I, 1-4). Si chiude con la celebrazione di Augusto la "storia" delle forme e delle cose del mondo per mano ovidiana, ma il capolavoro del poeta di sulmona apre un rinnovato scenario di riflessione. Quello sulla pluridimensionale identità dell'uomo contemporaneo. Lo si fa nel Bimillenario dalla sua morte. Il contenitore, reale e virtuale, del suo messaggio è quello di “Ovidio 2017”, la rassegna di manifestazioni che, da qui ad aprile 2018, celebrerà il poeta latino. Il sipario sulle iniziative si alzato, ieri mattina nell'Abbazia celestiniana di Santo Spirito al Morrone, con la presentazione alla stampa degli eventi in programma: 25 a Sulmona, 5 nel territorio, dalla Valle Peligna al Parco Nazionale. Per ora. Il cartellone, infatti, è destinato ad arricchirsi.
Dopo una breve performance scenica, curata da Sulmona Teatro Project e dal collettivo Dadalouve ed ispirata alle "Metamorfosi", e un video-spot realizzato da Sulmonacinema, la parola è passata agli organizzatori di “Ovidio 2017”. A coordinare l'incontro il giornalista Franco Avallone, responsabile per la comunicazione.
Il cartellone si presta ad una pluralità di letture. Arti visive, con mostre a tema e realizzazione di murales su spazi pubblici da "recuperare" ispirati alla produzione poetica di Ovidio. Cinema e teatro con rassegne giocate con e sul poeta dell'amore. Conferenze. Ricerche sul cibo nella Roma imperiale e coinvolgimento di chef stellati. Le scuole sono in prima linea, con il Polo scientifico Fermi e l'istituto d'istruzione superiore Ovidio. «Abbiamo selezionato, con la massima trasparenza, tutte le proposte pervenute dalle associazioni», ha spiegato il presidente del comitato organizzatore, Raffaele Giannantonio, «puntando su qualità e originalità».
A fare gli onori di casa, il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini. «Ovidio, oltre ad essere un raffinato poeta, è anche il nostro passaporto», ha detto, ricordando il suo recente viaggio a Costanza, dove il poeta morì nel 17 dopo Cristo.
Il quotidiano il Centro seguirà l'anno ovidano come media partner. «Iniziative come queste», ha detto il direttore, Primo Di Nicola,«offrono all'intera Regione l'opportunità di dare il meglio di sé, in un periodo che per l'Abruzzo non è stato proprio fortunato».
Il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, ha auspicato la realizzazione di un monumento che «possa ricordare per sempre il significato profondo delle celebrazioni per il Bimillenario della morte di Ovidio», uno dei grandi «di questa terra peligna». Infine, l'assessore regionale ai Grandi eventi, Andrea Gerosolimo, che ha invitato cittadini e istituzioni a «fare di questa occasione un grande evento, con forza, coraggio e cuore».
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