LA CORSA DEGLI ZINGARI A PACENTRO

31 Agosto 2018

PACENTRO. Trecento metri a perdifiato giù per Colle Arringhi e altri 600 in salita fino a raggiungere l’altare della chiesetta della Madonna di Loreto dove è posto il traguardo. Quasi un chilometro...

PACENTRO. Trecento metri a perdifiato giù per Colle Arringhi e altri 600 in salita fino a raggiungere l’altare della chiesetta della Madonna di Loreto dove è posto il traguardo. Quasi un chilometro percorso a piedi nudi sulla viva roccia, tra rovi e arbusti. La tradizione è di quelle plurisecolari, domenica si corre la 568esima edizione, ma l’attesa che c’è in paese attorno alla Corsa dei zingari è sempre la stessa.
Un tempo la corsa, a piedi nudi, era riservata agli «zingareun», cioè ai poveri, agli emarginati che, con la vittoria della gara entravano a far parte della comunità rispettata. Oggi gli “zingari” sono semplicemente i ragazzi del paese che attendono la prima domenica di settembre per contendersi la vittoria in una corsa a piedi nudi che conserva intatto il suo fascino, ma anche la sua sofferenza.
La partenza è fissata alle 18 di domenica alla Pietra spaccata di colle Ardinghi, dove si racconta che gli angeli che trasportavano la Santa Casa della Madonna dalla Terra Santa, si siano fermati prima di giungere a Loreto.
Il percorso, come detto, è una lunga sofferenza che conduce i partecipanti al traguardo presso l’altare della chiesa lauretana. Qui, piedi feriti e talloni sanguinanti, i partecipanti riceveranno, oltre al premio per la vittoria, anche le prime cure dei sanitari impegnati a rendere meno devastanti le ferite.
Il premio per il vincitore è il “Palio”, cioè il taglio di stoffa con cui confezionare un vestito nuovo, molto ambito nel Medioevo. Oggi, accanto al “Palio”, il vincitore riceve anche una somma in denaro (1200 euro) e una coppa.
«Un patrimonio da mettere in rete», afferma il sindaco Guido Angelilli, «con la festa dei serpari di Cocullo e la Madonna che scappa in piazza di Sulmona, le tre manifestazioni religiose e non solo che rappresentano al meglio il carattere della tradizione abruzzese».
Il sindaco Angelilli è anche impegnato a scoprire le origini della corsa che potrebbero risalire addirittura all’epoca longobarda, ipotesi però non condivisa da tutti. Nel convegno di sabato si parlerà proprio di questo.
L’edizione di quest’anno presenta anche un nuovo direttivo che dopo anni di litigi, torna a collaborare con la comunità parrocchiale del paese, in passato in aperto dissenso con le scelte del comitato organizzatore.
«Il Comune di Pacentro offre il pieno supporto al nuovo direttivo sotto tutti i punti di vista», sottolinea il sindaco, «vogliamo anche formalizzare il tutto con una sorta di convenzione per l'approfondimento e lo studio della Corsa degli zingari, una manifestazione che è la storia del nostro paese e della nostra comunità».
Il programma della giornata prevede, prima di quella dei grandi, la corsa degli zingarelli, bambini dai sette ai dodici anni (ore 16).
Al termine delle corse, seguiranno l’apertura degli stand gastronomici (alle ore 19), la cerimonia di premiazione di vincitori (ore 20.45) e il concerto dei Dik-Dik (ore 21.30).
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