La fiaba di De Stefani per Drammateatro

15 Aprile 2019

La compagnia popolese al Trento Film Festival con la storia del grande alpinista

POPOLI. Una favola che narra di un contafavole: un vecchio errante che si muove di paese in paese per raccontare leggende e storie, atteso dai ragazzi ogni volta come si aspetta un evento speciale.
E il vecchio, le sue mani, la sua voce fanno viaggiare: in questo stanno la suggestione e la potenza del racconto “Un viaggio lungo una fiaba” che la compagnia abruzzese Drammateatro di Claudio Di Scanno ha tradotto per la scena, tratto dal testo omonimo, edito da Montura, di uno tra i più grandi dell'alpinismo mondiale, il mantovano Fausto De Stefani. E con questo spettacolo – regia di Claudio Di Scanno, con Susanna Costaglione – il Drammateatro di Popoli è stato invitato il 2 maggio al Trento Film Festival, rassegna internazionale di cinema e culture di montagna (27 aprile - 5 maggio).
Saranno 127 i film in programma provenienti da tutto il mondo, e poi incontri con scrittori e alpinisti, registi e attori, mostre e libri sulla cultura della montagna, teatro, musica e diversi altri appuntamenti per le famiglie. Un Festival alla 67ª edizione e che nei decenni ha raccontato la montagna, dalle imprese alpinistiche alla sua tutela, dalle arti che ne hanno illustrato bellezze e criticità a quelle che ne hanno narrato la storia attraverso una produzione letteraria fondamentale ad approfondire le storie degli uomini che nella montagna hanno cercato altre dimensioni di cultura e umanità. Ed è nella grande storia della montagna che si inscrive l'esperienza di Fausto De Stefani, secondo italiano dopo Rheinold Messner e sesto uomo al mondo ad aver salito tutti i 14 Ottomila dell'Himalaya. De Stefani non è solo un grande alpinista ma è noto per le sue tante attività legate alla solidarietà, come le scuole professionali create per i ragazzi orfani a Kathmandu, in Nepal, e per l'impegno nella tutela della montagna (è tra i fondatori di Mountain Wilderness) e l'intensa attività di educazione e sensibilizzazione. “Un viaggio lungo una fiaba” parte dalla tradizione del racconto orale impersonata dalla figura di un vecchio narratore di nome Mandelo che girava in bici per le cascine del mantovano a raccontare storie ai bambini. Un incontro reale che De Stefani porta dentro di sé fin dall'infanzia.