La lunga notte di Pat Metheny

Il leggendario chitarrista con la sua band di astri della musica stasera al Pescara Jazz
PESCARA
Èla notte di Pat Metheny al Pescara Jazz. Il ritorno del grande chitarrista nel capoluogo adriatico dopo otto anni. Sul palco del teatro D’Annunzio stasera alle 21 con lui una line-up eccezionale: il batterista Antonio Sanchez, la giovane bassista malesiana Linda May Han Oh e il pianista inglese Gwilym Simcock.
Metheny descrive così Sanchez: «Antonio è sempre incredibile. È uno dei più grandi batteristi di tutti i tempi e il fatto che siamo stati in grado di condividere tanta musica insieme in questi anni è qualcosa di veramente speciale per entrambi».
E ancora: «Ha la capacità di ascoltare ed essere dentro la musica con un'intensità unica». La bassista malese / australiano Linda May Han Oh è stata estremamente attiva sulla scena newyorkese negli ultimi anni, suonando con molti dei maggiori musicisti della scena locale. Continua Metheny: «La prima volta che ho ascoltato Linda è immediatamente entrata in cima alla mia lista di candidati. Lei ha tutto ciò che ho sempre cercato: oltre ad avere tanta fantasia, ha la grande capacità comunicativa di interagire non solo agli altri musicisti, ma anche al pubblico». A completare l'ensemble è il pianista britannico Gwilym Simcock, uno dei più eccitanti pianisti emergenti dal Regno Unito da molti anni.
Metheny lo presenta così: «Gwilym è semplicemente uno dei migliori pianisti che abbia mai ascoltato da molto, molto tempo. Con lui c’è stata un’immediata affinità comunicativa e una facilità nel suonare insieme che durante il corso della mia carriera ho riscontrato solo un paio di volte».
Questa di Pescara è l’unica data abruzzese del tour An Evening with Pat Metheny. Venti volte vincitore di Grammy, Metheny è stato recentemente inserito nella Downbeat Hall of Fame come artista più giovane e solo il quarto chitarrista (che si va ad aggiungere a Django Reinhardt, Charlie Christian e Wes Montgomery). Nel corso del concerto presenterà pezzi che hanno caratterizzato la sua carriera. Dopo i successi mondiali dei suoi dischi “Unity Band” e “Unity Group”, vincitori di Grammy, e delle relative estese tournée promozionali, Metheny si è concesso una pausa nel 2015. «È stata la prima pausa dal 1994», spiega il musicista. «È stato bello essere in grado di sperimentare, fare qualche ricerca e sviluppare un po’ di idee che avevo da tempo». Anche se nel 2015 Metheny sul fronte dei concerti è stato meno attivo del solito, ha comunque creato l'opera di grande successo “Hommage” per Eberhard Weber acclamata dalla critica e eseguita in eventi in Europa, Giappone e America. Ha anche lavorato come artist-in-residence per il Detroit Jazz Festival esibendosi con i suoi ensemble, il suo compagno musicale di lunga data Gary Burton e in duetto con il leggendario bassista di Miles Davis Ron Carter. Sul nuovo concerto afferma: «Per me in questi anni lo scenario è stato sempre lo stesso; scrivere musica, fare un disco, fare un tour. Questa volta volevo rompere questo schema. Avendo così tanta musica che nel corso degli anni non ho quasi mai suonato, ho pensato che sarebbe stato divertente e interessante mettere insieme un gruppo davvero selezionato di musicisti che potesse andare oltre tutto ciò che avevo fatto in precedenza».
L’evento è inserito all’interno del PeFest nel cartellone del Pescara Jazz fuori abbonamento ed è promosso dall’Ente Manifestazioni Pescaresi in collaborazione con Alhena Entertainment e Ventidieci. Disponibili gli ultimissimi biglietti nei circuiti TicketOne e Ciaotickets online e alla biglietteria del D’Annunzio. Prezzi: poltronissima numerata: €55., poltrona numerata € 46, gradinata € 30.

