La “Missa” di Impullitti: il sacro si fa jazz

La composizione del geniale maestro atriano scomparso debutta a Teramo: Luisella Chiarini dirige orchestra e cori
TERAMO. Avrebbe compiuto cinquant’anni in questo 2018 di ricorrenze importanti. Alfredo Impullitti, talento abruzzese del pianismo e della composizione jazz morto 34enne nel 2002, viene celebrato dopodomani a Teramo con un concerto imperniato sulla sua opera più importante, affidata a interpreti prestigiosi.
La Missa per soli, coro e orchestra verrà eseguita al teatro Comunale (ore 21, biglietto 15 euro) dall’orchestra e coro del conservatorio Luisa d’Annunzio di Pescara, Anna Laura Alvear Calderon voce solista e gli stessi solisti che parteciparono nel 2001 alla prima esecuzione della composizione di Impullitti: i quotati jazzisti internazionali Paolo Fresu tromba e flicorno, Tino Tracanna sax soprano e sax tenore, Achille Succi clarinetto e clarinetto basso, Pierre Favre percussioni. Sul podio la bacchetta Luisella Chiarini, abruzzese di Nereto, direttore artistico e anima di un progetto avviato tre anni fa per ricordare il pianista, direttore d’orchestra e compositore nato ad Atri nel 1968. Il maestro Chiarini, amica di Impullitti, è la custode dell’opera del maestro atriano, affidatale dalla famiglia. La serata è inserita nella 40esima stagione concertistica della Società Primo Riccitelli, il cui presidente Maurizio Cocciolito ebbe Impullitti tra i suoi allievi al Braga di Teramo prima che il giovane talento completasse gli studi al conservatorio Martini di Bologna. Il concerto rientra anche tra le proposte di punta del festival Abruzzo dal Vivo Winter, organizzato dalla Regione Abruzzo nei comuni del cratere sismico.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione Alma 21 di Nereto, è stata presentata ieri nella biblioteca Delfico dal direttore Luisella Chiarini in compagnia di Alessandra Colangelo, responsabile coordinamento artistico-organizzativo della Riccitelli, del consigliere regionale delegato alla cultura Luciano Monticelli, motore di AdV, e della presidente della Fondazione Tercas Enrica Salvatore.
«Ho voluto fortemente riportare sul palco “Missa”, un gran lavoro di Impullitti basato su cantus firmus tratti da brani di Duke Ellington. La particolarità di quest’opera sta nel fatto che i solisti non sono i canonici cantanti lirici ma strumenti jazz: tromba, sassofono, clarinetto, percussioni»,ha detto il maestro Chiarini «L’operazione è partita da lontano, a inizio 2105, per poter essere pronti col concerto in questo 2018 in cui Alfredo avrebbe compiuto 50 anni. Il primo tra gli interpreti di “Missa” che ho contattato è stato Paolo Fresu, che ha convinto con la sua presenza anche gli altri. Sia lui che Tracanna, Succi e Favre hanno detto subito sì».
Quasi cento gli interpreti di “Missa” venerdì sul palco del Comunale. Consistente l’apporto del conservatorio pescarese, con l’orchestra, il coro e la giovane e talentosa Anna Laura Alvear Calderon, allieva del biennio di canto jazz. Articolata nei tradizionali sei movimenti (Introitus, Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei), “Missa” fu composta da Impullitti nel 2000 e incisa per l’etichetta Soul Note nel 2001, commissionata dal New Conversations Jazz Festival di Vicenza, dove avvenne la prima esecuzione pubblica, interpreti orchestra e coro Sarti di Faenza e Schola San Rocco di Vicenza, solisti Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi (Achille Succi partecipò all’incisione), Tino Tracanna e Pierre Favre. Il giovane maestro morì il 30 agosto 2002, lasciando un patrimonio musicale che ne testimonia il ruolo di protagonista della musica classica contemporanea e della composizione jazz. Se ne avrà un’altra esperienza il 12 gennaio al Comunale di Atri col florilegio “Ogni bellezza è sogno”: Luisella Chiarini sul podio dell’orchestra pescarese, Mauro Manzoni sax soprano e live electronics, Massimiliano Coclite pianoforte, Piergiorgio Cinì voce recitante.
