La Mo’ Better Band decolla in tv con “Zoro”

22 Giugno 2019

Il nutrito gruppo abruzzese vince il contest di “Propaganda live” per la miglior interpretazione di “Ollolanda”

TERAMO . Era una gara fatta per scherzare, ma pur sempre una gara: e l’ha vinta la Mo’ Better Band, formazione abruzzese di strada che venerdì scorso si è esibita a Roma negli studi di La7.
Il contest era quello di “Propaganda live”, trasmissione condotta da Diego Bianchi in arte Zoro, andata in onda il 14 giugno con l’ultima puntata stagionale. In ballo c’era il premio per la miglior interpretazione di “Ollolanda”, tormentone rielaborato dal doppiatore e comico abruzzese Fabio Celenza su una dichiarazione di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.
«Sono un fan della trasmissione», racconta Fabrizio Leonetti, fondatore del gruppo, «mi piaceva questo contest ironico che stavano portando avanti, e mi sono detto: “Perché non scrivere una mail”? Ci hanno risposto e nel giro di due giorni siamo andati a Roma a suonare». Una bella vetrina, insomma, per un gruppo nato nel 2003 tra Teramo e dintorni, ma che conta membri che arrivano da tutto l’Abruzzo: d’inverno ogni due settimane si riuniscono a Tossicia o a Montepagano di Roseto per le prove, mentre d’estate sono impegnati soprattutto con le esibizioni dal vivo.
Il prossimo tour comincia con la partecipazione alla parata inaugurale della Coppa Interamnia a Teramo, l’8 luglio. Circa 16 anni fa, proprio qui debuttò il progetto di Leonetti e altri musicisti: «Volevo staccarmi dalla banda tradizionale, e ho lanciato l’idea con altri colleghi che venivano da contesti musicali simili o di altra estrazione», ricorda, «il nome deriva da “Mo’ Better Blues”, brano dell’omonimo film di Spike Lee, perché è uno dei primi pezzi che abbiamo riarrangiato, e differenza di quanto ci chiedono spesso, quel “Mo’” non ha niente a che fare con il “mo” tipico dell’intercalare abruzzese. I brani che suoniamo», continua il musicista, «sono quasi tutti originali, pensati, composti e arrangiati da tutti noi».
L’adattamento di Ollolanda in particolare è stato curato da Francesco Di Giulio. I brani, pur tra mille contaminazioni, si ispirano allo spirito funky anni ’70, terreno comune dei gusti musicali dei 15 componenti: che sono sempre 15, perché per 15 strumentisti sono concepiti i brani. Il tratto caratteristico del gruppo è il giallo: «Pur volendo svincolarmi dalla banda tradizionale», spiega il fondatore, «mi piaceva l’idea di conservarne alcuni tratti distintivi: la musica in mezzo alla gente e la divisa, che nel nostro caso diventa il giallo delle magliette, anche perché, suonando per strada, un segno di riconoscimento ci serviva. Perché? È il colore che mi piaceva». Il gruppo ha all’attivo due dischi, l’ultimo dei quali è uscito nel 2015 e ha uno scioglilingua come titolo: “Li vuoi quei kiwi?”.
La Mo’ Better Band era apparsa in tv nel 2010, per partecipare a “Italia’s Got Talent”, e vincendo anche una prima puntata. Dopo l’Interamnia, la band a luglio è atteso a Mosciano sabato 13, a Casalincontrada sabato 27 e ad Azzinano domenica 28, per poi continuare il tour estivo ad agosto. Della Mo’ Better Band attualmente fanno parte Fabrizio Leonetti, soprano sax di Castelnuovo Vomano; Luca Di Giammarco, alto sax di Tossicia; Antonio Marinelli, alto sax di Caporciano; Riccardo Magitti, tenor sax di Montepagano; Francesco Di Giulio, trombone di Montepagano; Marco Di Giammarco, tuba di Tossicia; Antonio Petrelli, trombone di Bellante; Michele Rapini, percussioni di Mosciano; Andrea Giovannoli, percussioni di Città Sant’Angelo; Simone D’Alessandro, percussioni di Pescara; Luigi Di Marco, tenor sax di Giulianova; Giulio Filippetti, tromba dell’Aquila; Italo D’Amato, bariton sax di Montesilvano; Alessandro Di Bonaventura, tromba di Montepagano; Berardo Lannutti tromba di Gessopalena. Francesco Troiano, percussionista di Villa Raspa, è il 16°” che in caso di necessità sostituisce un musicista; da settembre entrerà nella band Gianmaria D’Alleva, sax baritono, in passato c’erano i trombettisti Domenico Galeazzi e Massimiliano Santomo.
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