La preistoria della Majella a S. Valentino

20 Marzo 2018

Una sala sul patrimonio paleontologico dell’Abruzzo nel Museo dei fossili

Raccontare i 165 milioni di anni di storia naturale della Majella, quando tutto era mare e atolli corallini, acque calde e squali che nuotavano indisturbati. Questo è l’obiettivo della nuova sala espositiva del patrimonio paleontologico abruzzese, inaugurata, sabato scorso, nel Museo dei fossili e delle ambre nel Palazzo Delfina Olivieri de Cambacérès a San Valentino in provincia di Pescara. Denti di squalo da Lettomanoppello, ammoniti dal Gran Sasso, un riccio marino da San Valentino, coralli da Cima Murelle, pesci fossili da Abbateggio e da Capo Fiume di Palena, lumache di mare da Scontrone e da Vasto, spugne, stelle marine: questi e altri, i numerosi reperti fossili provenienti dall’intero territorio regionale, che si possono ammirare in vetrine e pannelli che accompagnano i visitatori, in modo accessibile e semplice, con particolare attenzione agli studenti delle scuole primarie e secondarie.
I fossili della Majella sono stati allestiti dall’associazione Amici del museo, classificati e catalogati in collaborazione con i paleontologi Alberto Tanfi, curatore della collezione, Giorgio Carnevale ed Erminio Di Carlo, scomparso alcuni anni fa, paleontologo autodidatta, riconosciuto e apprezzato dal mondo scientifico.
Da sabato scorso, dunque, si può passeggiare all’interno del museo, ripercorrendo virtualmente i sentieri della Majella e osservando quello che per milioni di anni la “Montagna madre” ha conservato intattoi.
Il Museo di San Valentino, aperto nel 2004 dal sindaco Gianni Ammirati, in collaborazione con la Provincia di Pescara, è costituito da una ricca raccolta di fossili degli ultimi 500 milioni di anni, provenienti da tutte le parti del mondo e da una preziosa varietà di ambre allestite da Giampiero e Fabio Verna, orafi e appassionati collezionisti. Completano il percorso museale la sala dei dinosauri e il laboratorio didattico, dedicato alle visite delle scuole.
Con la sua nuova sala dei fossili provenienti dall’Abruzzo e dalla Majella, insieme ai siti di Palena e Scontrone, San Valentino sarà la prima esposizione generale e punto di riferimento della storia paleontologica dell’Abruzzo.
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