La Prima alla Scala senza Mattarella ma con i terremotati

MILANO. Il 7 dicembre 1976 l’Otello di Verdi, con la direzione di Carlos Kleiber e la regia di Franco Zeffirelli. Il 7 dicembre 2016 Madama Butterfly. A quarant’anni dal debutto tv della Prima della...
MILANO. Il 7 dicembre 1976 l’Otello di Verdi, con la direzione di Carlos Kleiber e la regia di Franco Zeffirelli. Il 7 dicembre 2016 Madama Butterfly. A quarant’anni dal debutto tv della Prima della Scala, l’evento culturale più importante dell’anno torna, oggi, su Rai1. Protagonisti il direttore d’orchestra Riccardo Chailly, il regista Alvis Hermanis, le grandi voci di Maria Josè Siri, Bryan Hymel, Carlos Álvarez, e naturalmente uno dei più grandi compositori di tutti i tempi: Giacomo Puccini. L’opera, con la regia televisiva di Patrizia Carmine, sarà trasmessa dalla Rai in diretta e in esclusiva - con Rai Cultura - oggi a partire dalle 17.45 su Rai1, su Rai1 Hd canale 501 e su Rai Radio3.
Sarà una prima senza politica quella di oggi alla Scala. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non sarà a fare gli onori di casa dal palco Reale. Questa volta è stata la crisi di governo seguita al risultato del referendum a fargli cancellare tutti gli appuntamenti previsti a Milano. E lo stesso vale per il presidente del Senato Pietro Grasso, che, con la legge di stabilità in discussione a Palazzo Madama, difficilmente farà in tempo ad arrivare a Milano, e per il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che ha annullato l'appuntamento. Restano confermati invece finanzieri, vip e vertici di teatri stranieri: da Isabella Borromeo a Cristina Parodi con il marito, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, all'ex re di Spagna Juan Carlos, a Roberto Bolle, Carla Fracci e Carlo Cracco. A fare da padrone di casa, per la prima volta, ci sarà il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che si troverà nel palco reale, decorato da Dolce e Gabbana con farfalle e fiori rosa, insieme al presidente della Regione Roberto Maroni e al prefetto Alessandro Marangoni. Con loro quattro abitanti, invitati dal Comune di Milano, che vengono dalle zone terremotate dell'Italia centrale. Alla prima sarà presente anche l'ambasciatore del Giappone Kazuyoshi Umemoto. D'altronde è da oltre un mese che Milano si prepara a questa Madama Butterfly a cominciare dalla mostra omaggio al Giappone inaugurata il mese scorso a Palazzo Reale. Dal primo dicembre le note dell'opera di Puccini risuonano nel mezzanino del metro di piazza Duomo, all'ottagono e al passante di Porta Vittoria e nei mercati coperti di Lorenteggio e Santa Maria del Suffragio. E da oggi fino ai saldi Madama Butterfly occupa anche tutte le vetrine della Rinascente, realizzate su progetto di Alvis Hermanis, il regista dell'opera che domani inaugura la stagione lirica del Piermarini. La scelta è stata quella di mettere in vetrina delle geishe in abiti tradizionali di schiena. Un'immagine che riprende quella di una giapponese di schiena con abito e capigliatura tradizionale con indosso un paio di cuffiette ipertecnologiche scelta come logo della Madama Butterfly. Il motivo? Per i giapponesi, ha raccontato Hermanis, il collo è la parte più erotica delle geishe, l'unica non coperta dal trucco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
