La Shoah negata negli anni del boom

Con “Il labirinto del silenzio” apre la rassegna Alternativa Cinema
TERAMO. Con un appuntamento dedicato al Giorno della Memoria, riprende domani, mercoledì 27 gennaio, l'incontro settimanale con Alternativa Cinema, la rassegna d'essai del Cinema Smeraldo di Teramo, giunta alla 27esima edizione. Nell'elegante struttura dei fratelli Cinzia e Giuliano Spinozzi, totalmente rinnovata nel comfort, nella capienza e nelle dotazioni tecnologiche, la rassegna Alternativa Cinema proporrà film provenienti dai maggiori festival cinematografici internazionali, con uno sguardo attento alle opere prime, ai giovani autori (soprattutto italiani), alle cineaste, ai nuovi film dei maestri, senza tralasciare la produzione documentaristica e i capolavori del passato restaurati. La rassegna è curata per il nono anno dalla giornalista Anna Fusaro. La novità di questa 27esima edizione è lo spostamento della rassegna dal lunedì al mercoledì. Invariati gli orari (doppio spettacolo, alle ore 18 e alle ore 21.30) e il prezzo del biglietto (€5).
Si comincia dunque nel Giorno della Memoria, con la proiezione del recente film di produzione tedesca “Il labirinto del silenzio”, opera prima del regista Giulio Ricciarelli (nato a Milano, classe 1965, padre italiano e madre tedesca, cresciuto in Germania). Il lungometraggio, ambientato nel 1958, guarda alla tragedia dell'Olocausto, la Shoah, indagando un capitolo poco noto e poco trattato di quegli anni, gli anni del boom economico, in cui la gente voleva solo essere felice e dimenticare il nazismo, anni che poi hanno cambiato il modo in cui la Germania guardava al suo passato. Nel 1958 a Francoforte il giovane procuratore Johann Radmann (Alexander Fehling) si mette sulle tracce di un insegnante di scuola elementare dal passato di SS, riconosciuto come uno dei crudeli carcerieri di Auschwitz, e finirà per addentrarsi con orrore crescente nei più atroci meandri della persecuzione nazista contro gli ebrei. Nonostante molte ostilità e silenzi, spalleggiato solo dal procuratore generale Fitz Bauer (Gert Voss), il coraggioso pubblico ministero (personaggio di finzione che riassume in sé i tre procuratori che realmente indagarono) troverà le prove delle atrocità commesse ad Auschwitz. Da lì partì poi il processo di Francoforte del 1963-65 e la presa di coscienza della Germania.
Alternativa Cinema proseguirà proponendo il dissacrante e surreale “Dio esiste e vive a Bruxelles” del cineasta belga Jaco Van Dormael (3 febbraio), il garbato road movie spagnolo “La vita è facile ad occhi chiusi” di David Trueba ( 10 febbraio), la commedia sofisticata “Tutto può accadere a Broadway” del 75enne maestro statunitense Peter Bogdanovich (17 febbraio), e il pop d'autore “A Bigger Splash” di Luca Guadagnino (24 febbraio).
