La stagione dell’Isa conquista l’Abruzzo

Concerti all’Aquila, Chieti e Teramo: apre l’Osa con Paszkowski. Decennale del sisma con la Sinfonia delle stagioni di Piovani
L’AQUILA. Le parole chiave intorno a cui ruoterà la 44ª stagione concertistica dell'Istituzione sinfonica abruzzese sono: giovani e territorio.
Il direttore artistico dell'Isa, il maestro Ettore Pellegrino, ha voluto segnare così la stagione dei concerti 2018-2019 che partirà sabato 20 ottobre, alle 18, al ridotto del Teatro comunale “Antonellini”, con il primo dei 60 concerti che porteranno l'Osa, l'Orchestra sinfonica abruzzese, a esibirsi sui palchi non soltanto dell’Aquila(dove sono in programma 24 concerti fino ad aprile) ma anche di diverse province in Abruzzo e nelle regioni del Centro Italia più vicine.
«Il lancio dei giovani emergenti è centrale per noi», spiega Pellegrino, «e lo è anche per il ministero della Cultura, che premia questa attività». La presenza di musicisti e artisti under 35 permette, infatti, alle realtà culturali di raggiungere, agli occhi del Mibac, una valutazione maggiore. «Questa è la strada in cui io credo, è lo spirito programmatico che conta per l’Isa», aggiunge il maestro.
Un altro anello importantissimo è il territorio: fare rete, condividere il lavoro e i programmi, «perché non si può pretendere di costruire qualcosa e d’imporla al resto della regione e dei teatri». È per questa ragione che alla conferenza stampa di presentazione della stagione concertistica l'Isa ha voluto che partecipassero, ieri, non solo le istituzioni, con l'assessora comunale alla Cultura Sabrina Di Cosimo, ma soprattutto i rappresentanti di tutte le società musicali aquilane. Dunque, stagione al via con opere del più amato repertorio sinfonico e concertistico e brani meno frequentati dal grande pubblico, incursioni nello swing, nel gospel e nella lirica.
Inaugurazione Un concerto «straordinario», lo definisce Pellegrino. L’Osa sarà diretta da Nicola Paszkowski e offrirà un programma dedicato al compositore ceco Antonin Dvorák con la celebre Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 “Dal Nuovo Mondo” e il Concerto n.2 in si minore op. 104 per violoncello e orchestra del quale sarà protagonista la stella del violoncello, la solista – molto giovane – Miriam Prandi.
Stagione diffusa La rete con il territorio regionale resta centrale per l’Isa, che per il 2018-’19 ha deciso di portare fuori dall'Aquila la stagione concertistica, con la presenza stabile su altri palcoscenici ad Atri, a Tortoreto e a Città Sant’Angelo. Abbonamenti acquistabili per tutti e quattro i comuni in cui sidipana il cartellone. Molte saranno, poi, le presenze dell’Isa nelle regioni vicine: a Terni, a Cittaducale, ad Ascoli Piceno. C'è anche la Capitale fra le date principali: all’Università “La Sapienza”, nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli (concerti natalizi), al Parco della Musica. Torna forte la presenza dell’Isa in diversi cartelloni e viceversa. Sarà ospite della Società “Primo Riccitelli” di Teramo, della società aquilana dei concerti “Barattelli”, dalla Camerata sulmonese al Teatro Marrucino di Chieti. Sempre nell'ottica di valorizzare i giovani, l’Isa conta in questa stagione tra le altre collaborazioni, quelle con alcuni conservatori: il “Respighi” di Latina e il “Pergolesi” di Fermo e, naturalmente, il “Casella” dell’Aquila e gli altri conservatori abruzzesi.
Tra le produzioni più sentite c'è, infine, quella per le celebrazioni del decennale del sisma. L’Osa eseguirà in prima assoluta la "Sinfonia delle stagioni" composta dal premio Oscar Nicola Piovani. Per Pellegrino «si tratta di un'accurata selezione di talenti abruzzesi che hanno già calcato prestigiosi palcoscenici come il pianista Alessandro Deljavan, i direttori Jacopo Sipari, Marco Moresco e Patrick David Murray». Gli abbonamenti per 24 concerti che si terranno all’Aquila, sono in vendita al ridotto del comunale.
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