La storia di Iggy Pop al Massimo di Pescara

10 Aprile 2017

Questa sera la proiezione di “Gimme danger” il film di Jim Jarmusch sulla rockstar americana

PESCARA. Stasera alle 21, al cinema Massimo di Pescara, sarà proiettato il film documentario di jim Jarmusch intitolato “Gimme danger” sulla storia di Iggy Pop e degli Stooges. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro. Il ricavato della searata sarà destinato all'autofinanziamento di Radio Città. La prevendita dei biglietti si fa a Pescara in questi locali: Gong in via Palermo 109; Discover in viale Bovio 83/2 (Galleria Muzii); Birrificio Leardi in via Cesare Battisti 147; Book caffè Primo Moroni in via Quarto dei Mille 29; Vini e Oli in via Corfinio 30; e Libreria Naturista in via Ancona 66.

Il film, presentato in anteprima al Festival di Cannes dell’anno scorso, è un viaggio nell’universo di Iggy Pop che, dalla fine degli anni Sessanta ad Ann Arbour nel Michigan, sconvolse l’America con testi irriverenti e rock da garage band che anticipava l’avvento del punk.

"Gimme danger" è la seconda traccia del lato A del terzo album degli Stooges, Raw Power (1973), prodotto a Londra da David Bowie e Mick Ronson, l'ultimo prima di un lungo periodo di inattività, finito solo negli anni 2000 quando Iggy Pop e la sua band hanno pubblicato un nuovo disco, “The Weirdness” (2007). Ma nel suo film Jarmusch si sofferma sugli inizi della band. Il regista fa raccontare, in prima persona, a Iggy Pop la sua storia di figlio eccentrico di una famiglia della classe operaia ad animale da palcoscenico. Formatisi ad Ann Arbor, vicino a Detroit, Iggy & The Stooges, fondati da Iggy Pop (voce), dai fratelli Ron e Scott Ashton (chitarra e batteria) e da Dave Alexander (basso), gli Stooges esordirono all'università del Michigan il giorno di Halloween del 1967. Pop (che prende il suo soprannome da un tipo strano della città natia, Jim Popp, a cui gli altri membri della band dissero che somigliava una volta che si rasò le sopracciglia) simulava rapporti sessuali, si auto-infliggeva ferite sul petto, fu uno dei primi, se non l'inventore, dello stage diving . Nel film ci sono anche i lunghi anni trtascorsi da Iggy Pop alla deriva, preda della dipendenza da eroina, fino al suo salvataggio per mano di David Bowie che, nel 1977, lo riportò sulla scena producendogli il primo disco da solista e andando in tour con lui, nell’oscuro ruolo di tastierista della band.

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