La strega Meryl e il miraggio del petrolio in cortile

di Anna Fusaro Tentazione irresistibile per le dive di Hollywood interpretare la strega cattiva. Sarà che nei cartoni Disney, non estranei al coté noir delle fiabe di Perrault e dei Grimm,...
di Anna Fusaro
Tentazione irresistibile per le dive di Hollywood interpretare la strega cattiva. Sarà che nei cartoni Disney, non estranei al coté noir delle fiabe di Perrault e dei Grimm, fattucchiere e matrigne rubavano sistematicamente la scena alle brave fanciulle un po' tonte. Ecco allora che dopo Angelina Jolie strega in "Maleficent", versione revisionista de "La bella addormentata", e Cate Blanchett elegante matrigna in "Cenerentola", è la volta di Meryl Streep, scarmigliata e curva megera di "Into the Woods".
Prodotto dalla Disney, il film di Rob Marshall riprende il musical del 1987 di Stephen Sondheim e James Lapine, che frullava trame e personaggi di "Cenerentola", "Cappuccetto Rosso", "Raperonzolo" e del racconto popolare inglese "Jack e il fagiolo magico". Consapevole che le fiabe, con i loro sottotesti più profondi, aiutano ancora a leggere il mondo e gli umani desideri più riposti, Marshall è partito come Sondheim e Lapine dal libro dello psicoanalista Bruno Bettelheim "Il mondo incantato" (Feltrinelli, 1997). Ma "Into the Woods" può essere visto anche solo come un magnifico fantasy musicale, con eccellenti attori. A partire dalla coppia di fornai (James Corden e Emily Blunt) ansiosi di avere un figlio al punto da stringere un patto con una strega (Streep, anche madre di Rapunzel). Addentratisi nel bosco, metafora dell'inconscio, incontreranno Cenerentola (Anna Kendrick), Cappuccetto Rosso (Lilla Crawford), il lupo (Johnny Depp), Raperonzolo (MacKenzie Mauzy).
I paesaggi selvaggi del Pacific Crest Trail, il sentiero delle creste del Pacifico, sono scenario del film di Jean-Marc Vallée "Wild", con Reese Whiterspoon. La morte della madre (Laura Dern), il fallimento del matrimonio, la dipendenza dall'eroina: per elaborare tutto ciò la 26enne Cheryl Strayed affronta a piedi e da sola il Pct, tre mesi di cammino, 1660 chilometri. La storia è vera, tratta dal libro di Strayed, sceneggiato da Nick Hornby.
In sala anche "Tempo instabile con probabili schiarite", opera seconda di Marco Pontecorvo, figlio del grande Gillo. Una favola sociale, l'ha definita il regista, ambientata in una cittadina delle Marche (a Pesaro le riprese), Lì vivono Giacomo ed Ermanno (Luca Zingaretti e Lillo), amici di sempre. In crisi con la loro fabbrichetta di divani, scoprono per caso il petrolio nel cortile dell'azienda. Il miraggio della ricchezza farà scontrare i due e l'intera comunità. Nel cast John Turturro e Carolina Crescentini.
Dalla Danimarca arriva, infine, il dramma "Second chance" di Susanne Bier. Il poliziotto Andreas, dopo la morte improvvisa del figlioletto di sette mesi, sottrae a una coppia di tossici il loro neonato.
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