Labirinti Teatro presenta “Narciso”

Lo spettacolo tratto dalle Metamorfosi di Ovidio venerdì 25 marzo a Chieti
CHIETI. Il 25 marzo, con due spettacoli (alle 18 e poi in replica alle 21), nell’ex Chiesa di Santa Maria del Tricalle di Chieti, “Labirinti Teatro” va in scena la performance teatrale Narciso, con la regia di Riccardo Iezzi.
Lo spettacolo di venerdì è presentato da “Labirinti Teatro”, che nasce a Chieti come associazione culturale impegnata nella ricerca artistica delle arti visive, in particolare di quella teatrale. L’evento è realizzato in collaborazione con “Tricalle Sistema Cultura”, centro di produzione culturale e hub di co-progettazione e innovazione territoriale.
L’intensa performance si basa su una libera rielaborazione del mito di Narciso, dalle Metamorfosi di Ovidio.
«Chi sono davvero io?». È questa la domanda che Narciso si pone quando si guarda per la prima volta riflesso nel lago. Una domanda archetipica che tutti almeno una volta nella vita ci siamo posti.
«Questa performance cerca di indagare quel rapporto profondo che ognuno ha con la propria immagine. In un vortice di ricordi, immagini poetiche, richiami filosofici, il racconto dell’uomo Narciso prende forma e si concede allo spettatore: un dialogo impossibile da un interno ad un altro interno», spiega il regista.
Sulla scena, Narciso è elevato a simbolo della pura e totale identità, la quale però giunge, paradossalmente, a coincidere con la pura e totale alterità di un’immagine riflessa completamente irraggiungibile. E proprio la rappresentazione metaforica del riflesso si pone al centro della rilettura del mito. Quello a cui Narciso giunge è riconoscersi come riflesso e dunque riconoscere un proprio statuto di realtà in qualche modo intrinsecamente difettivo, limitato, contingente. Il non essere completo spinge il protagonista - lettore della sua storia, quasi incapace di ricordare se non attraverso brevi e sparuti sprazzi di lucidità, oramai impotente davanti a quella sua immagine riflessa, a quella sua realtà di riflesso, e non più di uomo - a ricongiungersi con quella immagine, innamorato a tal punto di essa da lasciare la vita.
Protagonisti della performance sono Narciso e il suo riflesso, interpretati dallo stesso regista, Riccardo Iezzi e dalla danzatrice Benedetta Ciancio.

