Lara Molino canta la terra e le radici
Anteprima australiana per il nuovo disco della cantautrice folk
SAN SALVO. Ha composto circa 200 canzoni, in italiano e in vernacolo abruzzese. Polistrumentista, suona la chitarra, l’armonica a bocca, il pianoforte e vari strumenti a percussione. È prevista per il 29 settembre, su tutte le piattaforme digitali, l’uscita di “La terra è di chi la canta”, il nuovo singolo della cantautrice di San Salvo Lara Molino.
Il brano sarà trasmesso oggi in anteprima in Australia: alle 15, ora italiana, la Molino sarà intervistata da Radio Blu Italia, con sede ad Adelaide. “La terra è di chi la canta” è stato registrato al P.I.M.S. di Vasto da Francesco Apolloni. Ad accompagnare Lara (voce, chitarra acustica, tamburello) nell’esecuzione: Giuseppe Di Falco (alla fisarmonica) e Domenico Mancini (al violino). «Come ogni brano realmente folk, ha la forza di parlare a quella parte di terra e radici che ognuno di noi si porta dietro nonostante tutto», spiega la cantautrice. Dopo il fortunato album “Fòrte e gendìle”, con testi in dialetto abruzzese, pubblicato nel 2017 e prodotto artisticamente dal violinista e songwriter Michele Gazich, la Molino, questa volta, ha scelto di cantare in italiano, pur non abbandonando del tutto il vernacolo: il brano ha, infatti, una breve introduzione, recitata, in dialetto abruzzese. «È un brano essenziale, arrangiato con una chitarra acustica a cui sono stati aggiunti un violino e una fisarmonica a completare una gamma di timbri», precisa; al centro di tutto, la voce della cantautrice. La nuova canzone della cantautrice sansalvese, dopo l’anteprima australiana e l’uscita ufficiale del 29 settembre, sarà trasmessa anche in Belgio e in Germania.
Rosa Anna Buonomo
