«Lascia un vuoto incolmabile»

21 Aprile 2015

Il cordoglio dell cultura abruzzese: umanità profonda e impegno civile

PESCARA. «Con la morte del professor Francesco Sanvitale l'Abruzzo non perde solo un intellettuale raffinatissimo e colto ma un uomo dall'umanità profonda, sinceramente amante e sostenitore delle ragioni della musica». Così, Antonio Centi, presidente dell'Istituzione sinfonica abruzzese, ha ricordato il musicologo teatino morto ieri all’età di 60 anni. « Francesco Sanvitale», ha aggiunto Centi, «lascia un terribile vuoto all'interno del nostro ente» dando «un contributo decisivo alla crescita e allo sviluppo dell'orchestra regionale. Lo piangono con me tutti i lavoratori dell'Isa». I Solisti Aquilani ne ricordano «la passione e l'impegno per la musica e la lunga collaborazione che lo vide, dall'84 al’97 , alla guida artistica della l'Associazione». L’associazione musicale Athena di dell'Aquila lo ricorda come «intellettuale colto e di profonda cultura ricordando i suoi bellissimi interventi e le sue partecipazioni alle rassegne di “Musica e Letteratura”». Per il musicologo aquilano Walter Tortoreto, «grande è il lutto nel mondo culturale e musicale per questa dolorosa perdita e ancora più grande il vuoto che egli lascia tra parenti e amici e nel mondo musicale abruzzese» Infine, per l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, Paolucci , Sanvitale è stato un «uomo onesto, colto e umanamente profondo che all'impegno culturale univa una grande passione civile».

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