Le origini della Corsa degli Zingari a Pacentro

28 Agosto 2017

PACENTRO. Una riflessione comune sulla storia della “Corsa degli Zingari”, una delle manifestazioni più piene di senso della cultura popolare abruzzese, si svolgerà a Pacentro domani, con inizio alle...

PACENTRO. Una riflessione comune sulla storia della “Corsa degli Zingari”, una delle manifestazioni più piene di senso della cultura popolare abruzzese, si svolgerà a Pacentro domani, con inizio alle ore 17, nei locali dell’Auditorium del Convento. L’incontro precede di 5 giorni l’edizione 2017 della Corsa che partirà domenica 3 settembre, giorno della festa della Madonna di Loreto, dalla sommità di Colle Ardingo, con concorrenti tutti rigorosamente pacentrani e a piedi nudi. Una edizione particolare alla quale assisteranno i tanti pacentrani che sono tornati in paese da ogni parte del mondo, grazie all’iniziativa dell’amministrazione comunale che ha voluto dedicare l’estate ormai agli sgoccioli ai Pacentrani nel mondo.
All’iniziativa prenderanno parte, oltre al sindaco Guido Angelilli, l’antropologa Omerita Ranalli, gli studiosi Raffaele Santini ed Arpino Gerosolimo, alcuni “zingari” del passato, plurivincitori di più edizioni, e altri ancora in attività che saranno protagonisti anche quest’anno. Omerita Ranalli presenterà anche un video realizzato in occasione dell’edizione dello scorso anno, antipasto di una ricerca più approfondita con testimonianze delle persone più anziane, spettatori di tante edizioni, e di emigrati soprattutto in nord America, che hanno deciso di replicare la corsa anche a Detroit, a testimonianza dell’attaccamento a quella che è la manifestazione più importante e significativa del paese di origine.
«Nel corso dell’assemblea del 29», chiarisce il sindaco Angelilli, «annunceremo le tappe di una ricerca che si svilupperà nei prossimi mesi, con l’aiuto di studiosi locali e nazionali. L’obiettivo è quello di realizzare un “Centro di documentazione” che richiami nel nostro paese turisti e studiosi nel corso di tutto l’arco dell’anno e non solo in una sola giornata, la prima domenica di settembre».