Le Ossa di Margiovanni ad Atri

9 Febbraio 2019

Lo scrittore presenta il suo nuovo libro di racconti oggi al Teatro Comunale

Verrà presentato ad Atri nel Teatro Comunale, oggi alle18 , il nuovo libro di Giampiero Margiovanni, “Ossa”, una raccolta di racconti edita dalle edizioni del Viandante. Alla presentazione parteciperà oltre all’autore, anche l’editore Arturo Bernava, mentre alcuni brani del libro saranno letti da attori dell’associazione culturale Le Enfants Rouges di Atri.
Margiovanni, 29 anni, è alla sua quarta esperienza editoriale dopo due raccolte poetiche, “Le punte del cerchio” e “Il dionisiaco rovesciato” e un romanzo “I sogni delle lacrime” tutti editi da Tabula Fati. I nuovi racconti si caratterizzano per una narrazione incalzante, che lascia a volte senza fiato per le scelte effettuate a livello di suspense e thriller, con personaggi sempre in bilico tra il male e il bene, capaci di spiazzare il lettore, sorprenderlo con le loro decisioni e il loro comportamento. Quello esplorato da Margiovanni è un universo inquietante, fitto di personaggi eticamente discutibili, che danno vita ad una rappresentazione poco edificante dell’umanità, personaggi molti dei quali non solo dediti all’interesse personale, all’egoismo e all’opportunismo, ma anche al delitto e al crimine. Va comunque dato merito al coraggio dell’autore che ha voluto approfondire questi lati dell’essere umano, andando in fondo alle coscienze più tormentate e magari violente, o comunque emarginate, contorte, quasi per un intento di studio, il che fa ricordare la poetica del vecchio Zola e del suo naturalismo. In effetti il titolo scelto dà perfettamente l’idea dell’operazione letteraria di Margiovanni, Ossa, come a voler denudare i personaggi, scavarli dentro per rivelarne la natura sadica, voltata male, ma anche la debolezza, la disperazione di chi forse non ha avuto scelta.
E’ in fondo un rimprovero quello di Margiovanni non tanto ai suoi personaggi, ma al materialismo di un’intera società, votata all’interesse e al profitto a tutti i livelli, e spesso quello che distingue le figure a volte raccapriccianti di questi racconti dai tanti individui che scalano la società e giungono a posti di potere e prestigio, è solo una differenza di tipo quantitativo e non qualitativo.
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