Le pagine che raccontano il cinema

Teramo, rassegna per il Premio Di Venanzo: riflettori su Manfredi, Olmi, Malerba
TERAMO. Tra un omaggio a Ermanno Olmi e un tributo a Nino Manfredi per il secondo anno il Premio internazionale per la fotografia cinematografica “Gianni Di Venanzo” propone l’incontro coi libri. Libri di cinema o che hanno attinenza col grande e piccolo schermo.
La 26ª edizione del festival ideato e organizzato a Teramo dall’associazione culturale Teramo Nostra è iniziata lunedì con le proiezioni nella casa di riposo De Benedictis dei film illuminati dai direttori della fotografia premiati quest’anno con l’Esposimetro d’oro e da venerdì 1° ottobre prosegue con gli incontri letterari curati come un anno fa dal critico Simone Gambacorta. Al centro del primo appuntamento il romanzo breve del 1988 di Luigi Malerba e Fabio Carpi “I cani di Gerusalemme” (tornato quest’anno in libreria con Kappalab), parabola sul ruolo dell’intellettuale destinato a girare a vuoto come il protagonista intorno al suo castello. Il libro era tratto dalla sceneggiatura di Carpi per l’omonimo suo film tv del 1984, con Jean Rochefort interprete. Col curatore Gambacorta ne parleranno Anna Lapenna Malerba, Gino Ruozzi e Vito Santoro, moderatore Rino Orsatti (ore 17.30, sala conferenze dell’hotel Abruzzi, stesso orario e luogo anche per gli altri tre incontri). Lunedì 4 presentazione del romanzo di Amy Pollicino “Psycho Killer” (Perrone), ambientato nel mondo delle fiction televisive: con l’autrice interverranno Valentina Di Ludovico, Maurizio Ceccato e Gambacorta. Mercoledì 6 omaggio al maestro Olmi, morto tre anni fa, col libro del regista Maurizio Zaccaro, suo allievo, “La scelta. L’amicizia, il cinema, gli anni con Ermanno Olmi” (Vallecchi): con l’autore in conversazione Chiara Scarlato e Simone Gambacorta omaggio a Nino Manfredi nel centenaio della nascita, venerdì 8 ottobre con i libri “Cafè express. Viaggio in treno al termine della notte” e “Pane e cioccolata. Brusati, Manfredi e l’odissea della migrazione”, entrambi pubblicati da Artdigiland e a cura di Gerry Guida e Fabio Melelli.
Il 1° ottobre verrà inoltre inaugurata a mezzogiorno la prima delle tre mostre del Di Venanzo 2021. Lungo corso San Giorgio saranno disposti i totem espositivi con le immagini dedicate al lungo e creativo sodalizio tra Federico Fellini e Gianni Di Venanzo, che fu direttore della fotografia per il grande riminese in tre pellicole: “Agenzia matrimoniale”, episodio del film collettivo “L’Amore in città”, “8½” e “Giulietta degli Spiriti”, primo film a colori di Fellini. A cura di Paolo Speranza.
