Lechner e Couturier: la musica oltre i confini tra jazz e classica 

La violoncellista tedesca e il pianista francese saranno in concerto domani sera

PESCARA. Due artisti maestri nella combinazione espressiva di fonti musicali di diversi, che insieme danno vita a una musica nuova e contemporanea, tra classica e jazz. Sono Anja Lechner e François Couturier, che domani sera alle 21 suoneranno al Teatro Massimo di Pescara per la stagione di concerti della Società del Teatro e della Musica Luigi Barbara.
In programma, musiche di Anja Lechner, François Couturier, Johann Sebastian Bach, Ariel Ramirez, Henri Dutilleux, Giya Kancheli e Anouar Brahem. I due musicisti tornano a suonare a Pescara dopo lo splendido concerto tenuto, sempre per la "Luigi Barbara" nel marzo del 2019.
Dopo un decennio di lavoro condiviso nel Tarkovsky Quartet e dopo il disco concentrato sulla musica di Giovanni Battista Pergolesi (registrato con la cantante Maria Pia De Vito e con il percussionista Michele Rabbia), la violoncellista tedesca Anja Lechner e il pianista francese François Couturier hanno iniziato a suonare sempre più spesso in duo, presentando una visione musicale che sintetizza i percorsi che hanno reciprocamente avvicinato i due musicisti. Anja Lechner è una musicista classica con un forte interesse per l’improvvisazione e François Couturier è un musicista jazz che viaggia sempre più al di fuori di questi confini. Nel loro incontro musicale, cercano connessioni atmosferiche ed espressive tra fonti lontane per creare una musica che riflette e rifrange le sue svariate ispirazioni. In Moderato cantabile, registrato nel 2013, il duo ha illuminato alcune affinità musicali e spirituali che legano Komitas Vardapet, George Gurdjieff e Federico Mompou, compositori al crocevia tra Oriente e Occidente. Con Lontano, invece, la violoncellista tedesca e il pianista francese ampliano la portata della loro musica. Le esperienze condivise insieme negli ultimi anni hanno permesso loro di far evolvere un’identità musicale distintiva propria del duo, una voce che si riflette sia nei brani originali che nella rilettura di composizioni di Henri Dutilleux, Giya Kancheli o Anouar Brahem, sia nelle esecuzioni delle pagine di Bach che nell’interpretazione dei canti popolari sudamericani.
La stagione musicale della "Luigi Barbara" prosegue, venerdì 2 dicembre, con il concerto del Quartetto Chaos, composta da Susanne Schäffer e Eszter Kruchió al violino, Sara Marzadori alla viola e Bas Jongen al violoncello.