Lello Arena al Marrucino con “Aspettando Godot”

28 Gennaio 2023

CHIETI. Sul palco del Marrucino in doppia replica stasera alle 21 e domani alle 17.30 va in scena in scena “Aspettando Godot” di Samuel Beckett con Lello Arena e Massimo Andrei (anche regista) per...

CHIETI. Sul palco del Marrucino in doppia replica stasera alle 21 e domani alle 17.30 va in scena in scena “Aspettando Godot” di Samuel Beckett con Lello Arena e Massimo Andrei (anche regista) per il secondo appuntamento della Stagione di Prosa 2023 diretta da Davide Cavuti.
«Uno degli scopi di questo nuovo allestimento è quello di riportare l’azione scenica, scenografica e testuale di questo capolavoro alle intenzioni più segrete ed intime del suo autore», si legge nelle note di regia. Che spiegano poi l’irruzione di “napoletanità” nel capolavoro del drammaturgo di DUblino. «Beckett e Napoli cosa possono avere in comune? Attraverso il divertimento si riflette sulla dimensione dell’attesa prorogabile fino all’eterno. Una sensazione che acquista un aroma diverso quando entra in contatto con il Dna dei figli di una città che ha presto dovuto imparare il senso tragicomico dell’aspettare. Affidare il racconto della vicenda di questo classico del 900 ad interpreti che conoscono e portano scritto nella loro storia e sul loro corpo il linguaggio comico fuso in modo poetico con quello dolente, per narrare il cupo delle nostre anime, ridendo e giocando, come è giusto che sia. Da sempre». Accanto a Lello Arena e Massimo Andrei ci saranno Carmine Bassolino, Vincenzo Leto, Esmeraldo Napodano, Angelo Pepe ed Elisabetta Romano. Le scenografie sono firmate da Roberto Crea, i costumi di Michele Esposito e le musiche di Pino Perris. Una produzione La Contrada – Teatro stabile di Trieste, Tunnel produzioni e Teatro Cilea di Napoli.Massimo Andrei (Napoli, 1967) attore che ha cominciato la carriera a in teatro con Ernesto Calindri è anche autore radiofonico e televisivo per “Rai Radio Due” e “Chiambretti c’è”. Nel 2005 ha scritto e diretto “Mater Natura”, sua opera prima, con cui ha vinto il premio della Settimana Internazionale della Critica alla 62ª Mostra del Cinema di Venezia.