Libri e programmi televisivi per ricordare Umberto Eco

19 Febbraio 2017

ROMA. Era allergico a celebrazioni e ricordi ma a un anno dalla morte, il 19 febbraio dell’anno scorso, non può passare sotto silenzio il primo anniversario della scomparsa di Umberto Eco tra...

ROMA. Era allergico a celebrazioni e ricordi ma a un anno dalla morte, il 19 febbraio dell’anno scorso, non può passare sotto silenzio il primo anniversario della scomparsa di Umberto Eco tra speciali, come il documentario di Rai Cultura con introduzione di Paolo Mieli, e nuovi arrivi in libreria. Per La nave di Teseo è appena uscito “Non sperate di liberarvi dei libri”, il profetico e oggi attualissimo manifesto di Eco, con Jean-Claude Carrière, dedicato ai libri e alla lettura. Inoltre, a un anno esatto dalla prima pubblicazione dalla Nave di Teseo, l'ultimo libro di Eco, “Pape Satàn Aleppe” - uscito poco dopo la sua morte e in corso di pubblicazione in 25 Paesi - torna e inaugura la nuova collana di tascabili di gran formato, I Delfini Best seller. E Morcelliana pubblica il piccolo volume “Con l'aria di scherzare. Ritratti” dedicato a Eco e al suo amico teologo e biblista Paolo De Benedetti, morto l'11 dicembre 2016, a cui è ispirata la figura del redattore esperto di giudaismo Diotallevi nel “Pendolo di Foucault”. Chiudono il volume, con premessa della pedagogista Maria De Benedetti, due frammenti di Valentino Bompiani raccolti con il titolo “Paolo De Benedetti e Umberto Eco”.

Rai Cultura ha dedicato all'autore del “Nome della rosa” lo speciale “L'Alter Eco. Umberto, lo storico delle idee” di Giovanni Paolo Fontana, in onda il 14 febbraio su Rai Storia (ma si può guardare sul sito internet di Rai Storia) per il ciclo “Italiani”. Nel programma, testimonianze di amici di Eco come il fisarmonicista Gianni Coscia, anche lui di Alessandria, coetaneo e compagno di scuola di Umberto; e l'editore Mario Andreose che racconta il lungo rapporto, di oltre 35 anni, nato in Bompiani. C'è poi il multimediologo Danco Singer, ideatore con Eco del Festival della Comunicazione e della Encyclomedia, la prima grande enciclopedia multimediale. «Umberto», dice Singer , «aveva capito cosa sarebbe stata la multimedialità attraverso uno schermo. Nessuno prima di allora l'aveva mai immaginato».

Il pittore e disegnatore Tullio Pericoli, che per decenni ha tratteggiato il volto di Umberto Eco, ricorda quando lo scrittore gli scrisse, il 14 giugno del 1977, per avere l'originale di una vignetta apparsa sul Corriere della Sera che gli era particolarmente piaciuta. «Non potrei certo ricambiare con un dattiloscritto al regalo del disegno. Nella migliore delle ipotesi avrebbe un valore d'antiquariato solo tra alcuni secoli, diciamo dopo l'Apocalisse», scrisse Eco a Pericoli che conserva ancora quella lettera.

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