Libri in “rosa”, torna Ju Buk Festival

16 Giugno 2024

Dal 26 al 28 luglio Scanno si prepara per la 4ª edizione della manifestazione dedicata alle scrittrici

SCANNO. Scrittrici alla riscossa. A Scanno, nel suggestivo borgo del lago a forma di cuore, all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo, tornerà dal 26 al 28 luglio la rassegna letteraria Ju Buk (dal dialetto locale: la bisaccia del pastore transumante). Un consolidato sistema di potere patriarcale che sa riprodurre solo se stesso e che permea tutta l'informazione, i drammatici effetti socio-economici dei conflitti, il reflusso politico mondiale, le represse rivoluzioni delle donne, la rotta migratoria mediterranea in cui a perdere la vita sono i più fragili del pianeta. E ancora, i temi da secoli considerati tabù: il corpo delle donne, la maternità come libera scelta, il potere dei soldi, la malattia, il lavoro delle donne, la loro sessualità. Il festival letterario tutto in “rosa” giunto alla sua IV edizione, si svolgerà nell'auditorium Guido Calogero.
Promosso dall'associazione FactoryA, network di informazione per contribuire a rendere più visibili le realtà femministe, ecopolitiche, antirazziste e anticapitaliste e per sostenere l'eliminazione degli stereotipi sulle relazioni affettive, sui corpi e la cura, l'intento di Ju Buk Festival è ambizioso: «Fare cultura in ottica femminista e capovolgere le narrazioni degli eventi può rappresentare, in questa fase storica, un sostegno alla conoscenza necessaria ad attivare una riconversione sociale e ambientale su presupposti radicalmente opposti al modello dominante rilanciato dal mainstream e che ancora oggi permea ogni ambito della nostra vita sociale, nonostante abbia portato a conseguenze devastanti per il Paese, dall'inverno demografico all'inoccupazione delle donne, ai numeri sconcertanti della violenza di genere. La letteratura delle Donne rappresenta una preziosa opportunità di riflessione e progettualità, una pratica critica che dovrebbero considerare anche e soprattutto le istituzioni per giungere a un nuovo patto sociale, realmente equo e condiviso, basato su cardini più forti e potenti e che, in tal senso, può davvero salvare il mondo» afferma Eleonora de Nardis Giansante, direttrice della kermesse.
La prima giornata sarà dedicata agli ultimi Esordi di successo, con Monica Acito e il suo acclamato Uvaspina (Bompiani 2023) e Raffaella Simoncini che affronta il tema della malattia in Bulky, della casa editrice abruzzese NEO, interessante esempio di editoria indipendente che anche quest'anno fa capolino al Premio Strega.
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