Lipperini e Lante della Rovere per le liriche di Nina Cassian

23 Aprile 2015

TERAMO. «Mi sveglio e dico: sono perduta/ È il mio primo pensiero dell’alba/ Comincio bene la giornata/ con questo pensiero assassino/ Signore, abbi pietà di me/ – è il secondo, e poi/ scendo dal...

TERAMO. «Mi sveglio e dico: sono perduta/ È il mio primo pensiero dell’alba/ Comincio bene la giornata/ con questo pensiero assassino/ Signore, abbi pietà di me/ – è il secondo, e poi/ scendo dal letto/ e vivo come se/ nulla mi fosse accaduto». Sono versi tratti dalla poesia “Ginnastica mattutina”, piccolo capolavoro di Nina Cassian, poeta romena sconosciuta ai più, che TerAmoPoesia farà scoprire nell’incontro conclusivo di oggi della rassegna, organizzata a Teramo per il nono anno dalla Fondazione Tercas. “La poesia sconveniente di Nina Cassian” il titolo di questo terzo e ultimo appuntamento, che vedrà protagoniste la giornalista e scrittrice Loredana Lipperini e l’attrice Lucrezia Lante della Rovere (sala San Carlo, museo Savini, ore 18, ingresso libero).

In una conversazione con Daniela Attanasio, curatrice di TerAmoPoesia insieme a Silvio Araclio, Lipperini ricostruirà l’opera poetica e la biografia letteraria di Nina Cassian, morta 89enne il 15 aprile di 2 anni fa a New York, dove viveva esule da quasi un trentennio. La lettura delle liriche dell’autrice romena sarà affidata a Lante della Rovere, che avrà il compito impegnativo di far vivere versi inquieti, passionali e disincantati al contempo. Nina Cassian si recò a New York nel 1985 per tenere un corso di scrittura creativa all'università e lì decise di restare da esule dopo essere finita in patria nelle mire della Securitate, la polizia segreta del dittatore Ceausescu, a causa dei suoi testi anti regime. In Italia Cassian non era stata mai tradotta, se non sporadicamente su qualche rivista, finché nel 2013 Adelphi ha pubblicato la raccolta “C’è modo e modo di sparire. Poesie 1945-2007”, a cura di Ottavio Fatica, che la definisce «poetessa lirica, ultralirica», inscrivendola in un’alta tradizione poetica femminile, che va da Saffo a Emily Dickinson a Marina Cvetaeva.

Loredana Lipperini, autrice e conduttrice di programmi culturali sui tre canali Rai, scrive dal 1990 per Repubblica; per Radio3 cura da anni il programma di libri “Fahrenheit”, e di letteratura parla anche nel suo blog Lipperatura; con il nom de plume Lara Manni ha pubblicato una trilogia di racconti fantasy. Lucrezia Lante della Rovere, attrice di cinema, teatro e tv, ha debuttato sul grande schermo nell’86 con il film di Monicelli “Speriamo che sia femmina”. Per la tv ha interpretato fiction di successo come , “Donna detective”, “Lo smemorato di Collegno”, “Tutta la musica del cuore”, “Tutti pazzi per amore”. (afu)

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