“Lo Zingaro” e l’ossessione per Senna Marco Bocci sul palco dell’Aquila

7 Maggio 2022

L’AQUILA. Per la Stagione teatrale aquilana a cura del Tsa stasera alle 21 e domani alle 17.30, al Ridotto del teatro comunale Marco Bocci porta in scena “Lo Zingaro”, regia di Alessandro Maggi,...

L’AQUILA. Per la Stagione teatrale aquilana a cura del Tsa stasera alle 21 e domani alle 17.30, al Ridotto del teatro comunale Marco Bocci porta in scena “Lo Zingaro”, regia di Alessandro Maggi, musiche di Davide Cavuti. Una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo con Stefano Francioni Produzioni.
“Lo Zingaro. Non esiste curva dove non si possa sorpassare” – titolo completo del monologo scritto da Marco Bonini, Gianni Corsi e Marco Bocci – racconta una sfida per realizzare un sogno e per vincere una malattia. «É un testo», racconta Bocci, «che nasce da una esperienza che mi ha cambiato la vita, e certi passaggi, certe cose, solo io potevo descriverli. Lo Zingaro è un personaggio inventato ma, mano a mano, si scopre che sono proprio io . Il bello è che, mentre se ne accorge lo spettatore, se ne accorge anche l’attore». In un monologo appassionante si racconta la storia di un pilota di auto sconosciuto il cui destino è indissolubilmente legato a un mito della Formula 1: Ayrton Senna. Ricostruendo in parallelo la vicenda personale dello Zingaro e quella di Senna, il racconto rintraccia coincidenze, premonizioni, intuizioni che quasi segnano il destino del protagonista. Il primo incontro con Senna, il primo Gp visto dalla pista, il rapporto con il padre, il primo go-kart, la scelta di correre, il legame con la famiglia e il desiderio di crearne una propria dopo l’incontro con la moglie. E ancora Senna, Senna ovunque. Senna è davanti ai suoi occhi in ogni curva, in ogni scelta. Lo Zingaro cerca se stesso attraverso un legame quasi ossessivo con il campione brasiliano morto a Imola il 1° maggio 1994.