Lorena: finalmente in Abruzzo!

12 Agosto 2018

La Bianchetti domani sera in piazza a Sulmona con uno spettacolo dedicato a Ovidio

SULMONA. A pochi giorni dall’appuntamento con il premio “D’amorosi sensi Ovidio” Lorena Bianchetti, che con Gabriele Cirilli, ideatore e direttore artistico del premio e Flavio Insinna, sarà tra i protagonisti dello spettacolo di domani, in piazza Garibaldi, si racconta svelando particolari inediti sulla sua amicizia con l’attore comico sulmonese, su come è nata l’idea del premio, che porterà in scena attori, ballerini, cantanti, gruppi musicali, poeti, pittori e tanti altri artisti. Nuovi talenti ai quali il premio offre l’occasione per mostrare “sul campo” la loro vena artistica e le loro capacità. Tema dell’evento l’amore, in senso lato, vissuto in ogni gesto quotidiano.
«Con Gabriele l’amicizia risale a tanto tempo fa, insieme ci siamo trovati a Domenica In, quando lui è venuto da ospite, poi è stato ancora da me, nella rubrica “A sua immagine”. Insomma un’amicizia che dura da anni», racconta la giornalista e conduttrice televisiva.
Ma come è nata l'idea di Sulmona?
«Un giorno Gabriele mi chiama e mi propone di condurre con lui questo spettacolo da tenere nella Patria di Ovidio. Il mio si è stato immediato. Prima di tutto perché con Gabriele mi trovo bene e poi perché il tema è l’amore, l'amore in in tutte le sue espressioni. Non l’amore solo in senso sentimentale ma la passione in ogni cosa che si fa. L’attenzione data ad ogni gesto quotidiano. Non solo l’amore per il proprio partner o per la propria partner, che è fondamentale ma anche l’amore nel custodire la propria casa, nelle amicizie e in tanti altri momenti».
In quest'epoca frenetica dove si pensa soprattutto al denaro , che ruolo ha l'amore?
«Quello dell’amore è un tema fondamentale nell’epoca in cui viviamo. Oggi, infatti, non sempre si mette il sentimento profondo in quel che si fa. La fretta, lo stress, la carriera a tutti i costi sono duri ostacoli che bisogna superare e sconfiggere per far si che alla fine nelle nostre azioni e nei nostri rapporti con il prossimo trionfi l'amore. Oggi occorre riscoprire veramente l’amore». «Questa», prosegue Lorena Bianchetti, «è una società che non si commuove più per le difficoltà dell’altro. Insomma qualcosa da “resettare” alla fine c’è, perché se perdiamo l’umano, significa che non stiamo avanzando, che non c’è progresso, che si ha quando si lavora perché tutti stiano bene. Sono felice che su un palcoscenico importante, come quello di Sulmona, si parli di tutto questo».
Per Lorena Bianchetti il premio è anche occasione per un ritorno nella città di Ovidio dove è stata più volte anche solo per visitarla e scoprirne i segreti e il patrimonio artistico. E naturalmente per gustare i famosi confetti. «A Sulmona ci sono già stata qualche anno fa, privatamente, con altre persone. Ho trovato una grande affabilità e accoglienza da parte dei sulmonesi e naturalmente confetti buonissimi di cui sono golosissima».
Non è nuovo per lei, dunque, il rapporto con l’Abruzzo?
«E’ una terra che amo molto e in cui sono stata tante volte e in tante occasioni. Momenti belli ma anche momenti tristi come in occasione del terremoto dell’Aquila, che mi ha lasciato un profondo segno dentro. Vedere il centro storico di una delle città più belle d'Italia ridotto in macerie è stata una cosa terribile. Anche se posso dire che in Abruzzo mi sento a casa mia».
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