Lu Carrature d’ore alla seppia ripiena specialità di Molino

15 Marzo 2017

PESCARA. Con la sua seppia ripiena, Loris Molino, 29 anni, vastese, cuoco della Drogheria Buonconsiglio di Vasto, ha vinto il 27esimo Carrature d'ore, lo storico concorso gastronomico abruzzese...

PESCARA. Con la sua seppia ripiena, Loris Molino, 29 anni, vastese, cuoco della Drogheria Buonconsiglio di Vasto, ha vinto il 27esimo Carrature d'ore, lo storico concorso gastronomico abruzzese organizzato dall'Associazione provinciale cuochi Pescara. Doppietta per il teramano Angelo Monticelli, capopartita alla Cartiera del Vetojo (L'Aquila) che ha vinto Lu Carrature d'argente con Petto di pollastra, salsa aromatica e ortaggi; a Monticelli è andato anche il trofeo Cuochi abruzzesi alta professionalità. Carraturo di bronzo per Angelo Sarchione, cuoco del ristorante Dalla padella alla brace, a Monteodorisio, con Agnello abruzzese, zabaione al pecorino e carciofo.

Dodici i cuochi abruzzesi partecipanti all'edizione 2017 di Lu Carrature d'ore, celebrato, lunedì, sotto i tendoni del Pescarafiere, in via Tirino, dove fino a oggi è in corso la fiera dell'alimentazione Saral Food. La giuria del concorso dei cuochi, presieduta dal giornalista Massimo Di Cintio, ha assegnato altri premi tematici. A Valerio Fiori, del Parco dei Poeti, a Cellino Attanasio, il trofeo De Victoriis Medori - premio al piatto che utilizza al meglio i prodotti tipici abruzzesi - con la composizione Amo la mia terra: ravioli di patate ripieni di castrato e salsa al pecorino, sfere di riso croccanti con agnello e riduzione di zafferano. Carola De Santis, del ristorante Fonte La Tavola di Oricola, si è aggiudicata il trofeo Casal Thaulero, premio al miglior abbinamento cibo-vino, con La chitarra suona il gong, in abbinamento alla Passerina 2015 della cantina di Villa Caldari. Il trofeo Centerba Toro a Riccardo Cafarelli, cuoco di Antichi Sapori, a San Valentino, con Guancia di maiale nero in olio cottura, misticanza e centerba. Il trofeo Estetica del piatto vinto da Andrea Perfetti, Osteria al Castello, Nocciano, con Baccalà primaverile. Non è stato assegnato, invece, perché le produzioni non sono state ritenute all'altezza dalla giuria, il premio Buccunotte d'ore, riservato ai dolci. «E' stata una delle edizioni più interessanti de Lu Carrature d'ore», commenta Di Cintio. «La nuova formula aperta al pubblico ha consentito a tutti di vedere al lavoro i cuochi. A questi va riconosciuta la capacità di interpretare il territorio con fantasia e sensibilità, dimostrata anche dai molti giovani in gara».

«La mia seppia ripiena», racconta Loris Molino, Carrature d'ore 2017, «racchiude i profumi della Costa dei Trabocchi: riccio di mare alle erbe traccolte lungo il litorale vastese. La seppia è cotta in modo da non perdere i suoi umori, esaltando il gusto della parte nascosta. Come il suo nero, che, in forma di cialda, rappresenta la parte croccante del piatto; il fegato insieme al riccio diventa la salsa principale e ricorda il profumo di iodio». Per Molino (Ipssar Marchitelli di Villa Santa Maria), «la formazione più importante» è stata coi fratelli Fossaceca (Al Metrò, San Salvo): «Da loro ho avuto la possibilità di frequentare piccoli stage con Mauro Uliassi e Salvatore Tassa».

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