Maccio Capatonda torna al cinema: «Splendido recitare con De Sica»

31 Gennaio 2026

L’attore e regista teatino nel giallo in sala dal 5 febbraio: «Milanese e senza baffi per “Agata Christian”, un’indagine tra le risate»

CHIETI. «Per questo ruolo ho fatto un atto rivoluzionario: ho tagliato i baffi». Iconici, quelli di Maccio Capatonda (Marcello Macchia), l’attore e regista teatino che per Agata Christian, la nuova commedia di Eros Puglielli al cinema dal 5 febbraio, ha cambiato look e scelto la cadenza milanese per il suo Walter Gulmar, figlio inetto del proprietario di un colosso dell’industria dei giochi da tavolo. Una caratterizzazione inconfondibile «che sarebbe stata impossibile», spiega Capatonda, «se con Eros (Puglielli, ndr) non ci fosse stata quest’intesa ottima sul set e un margine di improvvisazione che ha reso l’esperienza più diversificata e divertente».

Nel film, che promette di mescolare la commedia al giallo, il criminologo Christian Agata (Christian De Sica), tra i più apprezzati investigatori in Europa (così si presenta nel film), viene invitato da Walter Gulmar (Maccio Capatonda), figlio di Carlo (Giorgio Colangeli), proprietario dell’azienda di giochi da tavolo Gulmar e Gulmar, come testimonial per il lancio del nuovo Crime Castle, una sorta di Cluedo ambientato in un castello che ricorda, nelle fattezze, proprio quello della famiglia Gulmar in cui la storia prende forma.

Qui un mare di personaggi - che compaiono tutti assieme nella bella locandina del film, e in cui figura anche il cantante Tony Effe, nel film lo youtuber OneSlot - si mescola in una farsa che si muove al ritmo di gag e battute contestualmente allo snodarsi della matassa che sta dietro al giallo, nella sua formula classica: un imprevisto (una valanga) che chiude negli spazi del castello l’investigatore, l’immancabile cadavere e i sospettati. «Si ride molto», spiega Capatonda al Centro, «ma il giallo è il grande motore narrativo del film, è la sua colonna portante in una storia che è anche un esperimento: mescolare gli elementi della commedia con la tensione e l’intreccio di un mystery crime».

Per il comico abruzzese non è la prima collaborazione con Puglielli - con cui ha già lavorato nelle due stagioni su Prime Video di Io sono Lillo - ma è la prima esperienza su un set con Christian De Sica, «attore di una bravura straordinaria, qui in un ruolo piuttosto lontano da quelli classici che abbiamo visto in passato, nei cinepanettoni. Ma è sempre bravissimo a reggere il personaggio in maniera naturale, mi ha davvero colpito lavorarci assieme», racconta. Intanto all’orizzonte c’è anche un nuovo progetto «di cui sto ultimando la scrittura, uno spettacolo teatrale comico a cui tengo molto e di cui a breve potrò dire qualcosa di più», conclude Capatonda.

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