MaggioFest, largo a letteratura e musica

17 Maggio 2016

Da domani a Teramo libri e concerti per la settimana conclusiva della rassegna curata da Silvio Araclio

TERAMO. Largo alla letteratura e alla musica nella terza settimana del MaggioFest, rassegna di primavera organizzata a Teramo per il 25esimo anno dall'associazione culturale Spazio Tre con la direzione artistica di Silvio Araclio.

Per la sezione libri il cartellone propone tre appuntamenti con altrettanti scrittori e le loro opere di narrativa e saggistica (corte interna biblioteca Melchiorre Dèlfico, ore 18, ingresso libero). Primo incontro letterario domani, con Ivana Manni e il suo romanzo “Confessioni domenicali” (Tracce), letture dell'attrice Carla Piantieri.

Giovedì 19 è la volta di Antonio Di Muzio e il suo poderoso volume sul Tsa , “Il teatro all'Aquila e in Abruzzo” (Ricerche&Redazioni), con introduzione di Grazia Felli, autrice delle pagine sul Living Theatre, e letture dell'attore Mauro Di Girolamo. Lunedì 23 Mario De Bonis e il suo fortunato libro su De Filippo “Eduardo visto da vicino” (Ricerche&Redazioni), con introduzione dello storico Adelmo Marino. In mezzo, appuntamento con il folk-blues abruzzese: sabato 21 lo Spazio Tre Teatro ospiterà il concerto acustico di Adriano Tarullo (voce e chitarra), cantautore di Scanno vincitore nel 2014 del Premio Pigro, che nella serata teramana sarà accompagnato da Corrado Pagliari (chitarra e armonica blues).

Primo incontro, dunque, del Maggio Libri domani con l'architetta e scrittrice ascolana Ivana Manni, autrice di romanzi brevi e raccolte di poesie, alcune musicate dalla compositrice avezzanese Ada Gentile. Manni parlerà di “Confessioni domenicali”, romanzo breve in forma di dialogo edito dalla pescarese Tracce (105 pagine, 11 euro). Due storie vere in una città irreale, come recita il sottotitolo. La città, anche se mai nominata da Manni, è in realtà Ascoli Piceno, con le sue rue, le antiche vie strette, le case molto vicine con le persiane sempre chiuse perché i vicini non vedano e non sentano. Le due storie sono quelle di Giulia e di Virginia, che in una domenica pomeriggio come tante, trascorsa a casa della seconda insieme all'amico pittore Carlo, sgorgano imprevedibilmente da un desiderio nuovo di comunicare cose mai dette. I tre sono amici di sempre. Dal loro dialogo serrato emergono due vicende di contrasti familiari e generazionali. La prima storia, ambientata negli anni Ottanta, si riannoda al matrimonio poi finito di Giulia; la seconda, distesa su un arco temporale più ampio, si innerva sull'azione di riconoscimento di paternità intentata da Virginia nei confronti del padre naturale. Nel capitolo finale una sorta di sintesi, affidata alla 70enne Sara, madre di Virginia, che in qualche modo risponde allo sfogo della figlia, in un confronto in cui la donna anziana risulta sicura e vincente. Prefazione di Italo Moscati, postfazione di Plinio Perilli.

Info: 0861247547, maggiofesteggiante.it.

Anna Fusaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA