“Marea”, elettronica e piano con video fra i Trabocchi

7 Marzo 2023

AVEZZANO. Disponibile su Youtube “Marea”, il video dell’omonimo brano della pianista e compositrice Greta Margaret Cipriani, originaria della Marsica. La composizione musicale, pensata per pianoforte...

AVEZZANO. Disponibile su Youtube “Marea”, il video dell’omonimo brano della pianista e compositrice Greta Margaret Cipriani, originaria della Marsica. La composizione musicale, pensata per pianoforte ed effetti elettronici, fu pubblicata nel 2020 per l’album “Here and Now” dell’etichetta Blue Spiral Records. Pianista di formazione classico-accademica, pluripremiata in concorsi classici, nonché poetessa, cantante, songwriter finalista al Sanremo Rock, Cipriani ha deciso di lavorare sul singolo aggiungendo al pianoforte effetti e arrangiamenti realizzati con la tastiera Korg Krome, in una dinamica che unisce il classico al moderno. La giuria dell’European Music Contest, nel premiarla nel 2017 per la canzone “Tangueria”, l’aveva definita «originale, versatile, ma soprattutto talentuosa con il suo virtuosismo e il suo approccio eclettico, dimostrando una capacità decisamente rara di saper giocare con la musica e con il suo strumento». In questo arrangiamento Greta abbandona momentaneamente il virtuosismo per trasmettere una concezione romantica della musica, ma anche densa, intimista e personale. Marea rappresenta la marea interiore di ogni artista, che non aspetta altro che la catarsi. Il video, realizzato da Francesco Lombardi, riesce ad evocare poeticamente il movimento, sia sonoro che naturalistico, nel quale la protagonista – l’artista stessa – riesce a fondersi completamente. Girato sulle spiagge abruzzesi, fra i Ripari di Giobbe e la costa dei Trabocchi, il video è stato realizzato cercando di mettere in rilievo proprio la simbiosi fra arte, natura e sentimento. Ci anche momenti di contemplazione e di serenità conquistata passando dall’oscurità alla luce, come se la luce fosse la verità cui attingere per sentirsi pieni, completi, consapevoli e vivi. Alla fine la protagonista si fonde con l’elemento principe di quest’opera, il mare, fino ad annullarsi completamente. (fab.i.)