Marsilio sulla Notte dei Serpenti: «Un modello vincente che valorizza le nostre radici»

16 Luglio 2026

Il governatore: «L'intuizione del maestro Melozzi è stata quella di trasformare il patrimonio musicale popolare abruzzese in uno spettacolo contemporaneo, mantenendone intatta l'autenticità»

PESCARA. Dopo l'annuncio degli ospiti dell’edizione 2026, è partito il conto alla rovescia per la quarta Notte dei Serpenti, in programma il prossimo 25 luglio allo Stadio del Mare di Pescara. L’evento andrà poi in onda in televisione sabato 5 settembre con una vetrina d'eccezione: nello specifico, infatti, verrà trasmesso in prima serata su Rai 1. «L'intuizione del maestro Melozzi è stata quella di trasformare il patrimonio musicale popolare abruzzese in uno spettacolo contemporaneo, mantenendone intatta l'autenticità», ha dichiarato il governatore Marco Marsilio. «È un modello vincente che valorizza le nostre radici, coinvolge centinaia di giovani, cori, musicisti e associazioni e promuove l'immagine dell'Abruzzo nel panorama nazionale».

La manifestazione è promossa e finanziata dalla Regione Abruzzo ed è realizzata in collaborazione con il consiglio regionale, il Comune di Pescara e il Comune di Teramo. «La Notte dei Serpenti è ormai uno degli appuntamenti culturali più rappresentativi dell'Abruzzo - ha aggiunto Marsilio - Non è solamente un concerto, ma un grande progetto culturale di promozione territoriale. Investire nella cultura significa rafforzare l'identità di una comunità, creare opportunità di sviluppo e generare valore», ha concluso Marsilio. Il filo conduttore del progetto, come informa una nota, «è l’incontro tra tradizione e futuro, tra memoria e nuove generazioni, per imparare a riconoscersi e a raccontarsi attraverso il dialogo tra le radici popolari e la musica pop».

Il pubblico potrà così ascoltare i canti della tradizione musicale abruzzese «impreziositi da nuovi arrangiamenti, inediti ma fedeli all’autenticità dei testi originali in dialetto e alla loro poetica». Ogni edizione, si legge ancora nel comunicato, «prende forma nel lavoro di ricerca etnomusicologica e filologica che il Maestro Melozzi conduce sul patrimonio musicale abruzzese, ricostruendo i canti della tradizione dalle fonti originali per restituirli al presente attraverso i suoi arrangiamenti, dove l'orchestra sinfonica incontra il rock, l'elettronica e le voci dei cori popolari. Un metodo che unisce l'avanguardia al rigore delle radici e che ha trasformato un repertorio regionale in un evento nazionale».

Al fianco di Melozzi, in questo prezioso lavoro di scavo e restituzione, operano Elso Simone Serpentini e Gabriella Serafini, che curano con lui le ricerche etnomusicologiche e le varie traduzioni in lingua abruzzese. C'è poi l'aspetto visivo: le scene dell'edizione 2026 portano la firma dello scenografo, lighting designer e artista visivo Paolo Calafiore, mentre i fondali digitali sono affidati a Stefano De Angelis, la regia televisiva è curata da Salvatore Perfetto e la direzione della fotografia è di Ivan Pierri. La Notte dei Serpenti è una produzione Orchestra Notturna Clandestina, con la produzione esecutiva di Francesca Raponi. Per la Rai il progetto viene seguito dalla capostruttura Francesca Pellegrini, dalla referente Rai Maria Teresa Mazzoni e dalla produttrice Pierpaola Di Sabatino, che tra l'altro è originaria di Montorio al Vomano.

Un ulteriore filo che lega la macchina della manifestazione alla terra che la Notte dei Serpenti racconta, valorizzando la nostra cultura e facendola altresì conoscere a chi normalmente non segue il folk, senza contare che in questa maniera vengono coinvolti musicisti di generazioni diverse e si crea un importante ponte tra tradizione e musica moderna. Grazie alla Notte dei Serpenti, insomma, si genera curiosità tra le persone, spingendole poi eventualmente a scoprire anche le forme originali dei canti popolari abruzzesi. Intanto fino al 19 luglio Teramo continuerà a essere il palcoscenico diffuso delle prove e delle attività che accompagnano la preparazione di questa rassegna.

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