Mazzoccante: «Il Marrucino mi ha stregato»

Il maestro teatino nominato direttore artistico del teatro di Chieti: «Ci muoveremo portando grandi artisti e giovani talenti»
CHIETI. «Quando mio padre mi portò ad assistere, qui al Marrucino, a un concerto per pianoforte non avevo ancora sette anni. Ricordo distintamente quel giorno e la magia dell’ambiente: le poltroncine rosse, le luci dei lampioni e l’odore della moquette». A distanza di circa quarant’anni Giuliano Mazzoccante, pianista teatino di fama internazionale, appare visibilmente emozionato nel ricevere la nomina di direttore artistico del Teatro Marrucino.
«Non potrebbe essere diversamente», continua il maestro, «e, considerando il forte legame con la mia città, questo incarico mi responsabilizza in maniera particolare. Ci muoveremo all’insegna dell’inclusione, dando spazio a grandi personaggi del mondo dello spettacolo, ma anche a giovani e promettenti artisti». Curriculum di assoluto prestigio quello del maestro Mazzoccante, riconosciuto come uno dei migliori pianisti italiani della sua generazione, vincitore di diversi premi e protagonista di una notevole attività concertistica. Ha suonato e collaborato negli anni con musicisti di chiara fama, non facendo comunque mai venir meno l’impegno nella promozione della musica e della cultura nonché nella valorizzazione delle nuove generazioni di talenti italiani. Attraverso l’associazione ArtEnsemble di cui è presidente, infine, ha collaborato per anni con lo stesso Marrucino nella programmazione della stagione concertistica.
«Stagione che sarà presentata a breve assieme a quella dedicata alla lirica», assicura il nuovo direttore artistico, «con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere meglio un luogo simbolo di Chieti e dell’intero Abruzzo. Tutti coloro che hanno avuto modo di visitarlo ne sono rimasti colpiti. Penso ad attori e musicisti importanti, ma anche, magari, a personaggi del mondo dello sport e del giornalismo come accade in occasione della cerimonia di premiazione del Premio Prisco. Mai accontentarsi, però. Bisogna andare ancora avanti, tutti insieme». Mazzoccante prende il posto di un altro artista di spessore come il maestro Ettore Pellegrino, violinista, che ha ricoperto l’incarico per circa 10 anni e ha confermato, come direttore dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, l’intenzione di mantenere uno stretto rapporto con il Marrucino, pronto ad aprire i battenti, con il primo spettacolo di una interessante stagione di prosa, a fine gennaio. E, in un clima di soddisfazione e fiducia, trapela in ogni caso un po’ di preoccupazione, peraltro fondata, nel presidente del Teatro Marrucino, Giustino Angeloni, circa l’evolversi della situazione pandemica, con il timore di nuove misure restrittive che potrebbero finire per limitare l’accesso del pubblico ai vari spettacoli in programma di una stagione che non merita di essere mortificata.
