Mediorientati, storie della guerra infinita

Gian Stefano Spoto presenta il suo libro di reportage oggi al liceo da Vinci e alla Mondadori di Pescara
PESCARA. “Mediorientati. Oltre la Storia, le storie” è il titolo del libro di Gian Stefano Spoto che sarà presentato, oggi alle 18, nella Libreria Mondadori di corso Vittorio a Pescara.
All’incontro pubblico (ingresso gratuito) parteciperà Gian Stefano Spoto, corrispondente Rai dal Medio Oriente negli anni della guerra di Gaza, 2014-2015, e Antimo Amore, giornalista di Rai3.
Con la prefazione di Franco Di Mare, il reportage di Spoto, pubblicato dalla Ianieri Edizioni, passa in rassegna, spiegano le note di presentazione dell’incontro, «con l’arguzia tipica del giornalista di costume una serie di storie tratte da una delle aree più affascinanti, complicate ed inquiete della Terra. Storie straordinarie da cui non si evince nessuna morale, nessuna classifica fra buoni e cattivi».
Spoto, che ha realizzato oltre settemila servizi e speciali per la Rai nella sua carriera, mette a frutto, proseguono le note, «in questo libro i suoi incontri entrando in un mondo senza fine, che né il viaggiatore né tantomeno il web riescono ad esplorare. Israele, Palestina, Giordania e Gaza, prima di essere al centro di intrighi e conflitti forse irrisolvibili, sono popolati da milioni di persone, ciascuna con uno status diverso e destini spesso incredibili».
Da chi scrive di Medio Oriente, ci si potrebbero aspettare disquisizioni dotte e acrobatiche dietrologie. Gian Stefano Spoto, invece, compie una scelta diversa: come sottolinea Franco Di Mare nella prefazione, infatti: «Mostrare in video la vita della gente che si incontra è un buon servizio. Scriverla cogliendo i sentimenti è un atto di amore e di umanità».
Questa mattina alle 9.30, sempre a Pescara, Spoto incontrerà gli alunni delle classi terze e quarte del liceo scientifico Leonardo da Vinci in via Colle Marino, 73.
Emiliano, giornalista della carta stampata prestato alla televisione, Spoto è stato, fra l’altro, capo della cronaca del Tg2, vicedirettore di Raidue e di Rai Internazionale. Dal 2014 è stato corrispondente Rai dal Medio Oriente. Autore, ideatore e conduttore di diversi programmi (Linea Verde Orizzonti, Futura City, Italia è, Italia extra), ha collaborato con numerose testate giornalistiche (la Repubblica, Il Secolo XIX”, Il Resto del Carlino, il Giornale, Cosmopolitan) e ha scritto tre libri: Un futuro che viene da lontano (FrancoAngeli 2003, con il sociologo Giorgio Pacifici), Most (Curcio 2007) e Salgari. Centocinquanta Indie (Curcio 2012).
Con Oscar Wilde, Gian Stefano Spoto pensa che chi esprime con cinquanta parole ciò che si può dire con cinque sia capace di qualsiasi delitto. Appassionato di calcio, tifa per il Sassuolo.
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